ROSSO D’AUTUNNO

La rabbia non è esattamente estranea a queste mura.
Ha dominato i due anni di Patasgurzo, un classico lo so….ma non scherzo dicendo che la rabbia lo dominava. Lui non provava rabbia, la subiva. Lei arrivava e come un fiume di lava incandescente si portava via ogni  suo controllo. Erano capricci magistrali, urla e movimenti scomposti. Nulla lo calmava. Non valeva il contenimento, l’emulazione, la calma, l’indifferenza….si poteva solo stare a guardare, stando attenti che non si facesse male, aspettando che si calmasse da solo, che, letteralmente, tornasse in se.
Fortunatamente con i tre anni questi fiumi di lava rabbiosa si sono seccati. Un problema con il controllo persiste, salta fuori con il dolore fisico. Anche se minimo si manifesta come se fosse estremo e finale. La nostra risposta è decisa e apparentemente spietata, ma è l’unica che un pò funziona.
Patasgnaffa ha avuto anche lei i suoi due anni (incredibile no?). Ci ha allietato anch’essa con i suoi capricci. Ma erano meno e sicuramente di minore intensità. Anche in quel caso poi, la sua vena istrionica la faceva da padrona. Perfettamente controllando le sue emozioni, al contrario del fratello, ti guardava prima dopo e soprattutto durante per vedere (neanche tanto di nascosto) l’effetto che faceva.
Ci sono stati poi anni di relativa calma.
Ma adesso la rabbia è tornata. Più silente, più controllata, ma è la novità dell’autunno.
Patasgnaffa ha cominciato per prima. La sera spesso veniva presa da un nervosismo che lei stessa diceva di non saper spiegare. Faceva la sua faccia satanica, grattava con le mani l’aria e sussurrava con le mascelle serrate di voler spaccare tutto.
L’ho dotata di una vecchia rivista e lei per qualche sera l’ha rabbiosamente stracciata andandosene poi tranquillamente a letto.
La rabbia serale sembra affievolita adesso. Rimane una rabbia frustrata che scoppia quando non riesce a fare qualcosa. Ma ancora una volta questa bambina mostra un controllo e una consapevolezza incredibili e ti viene a dire che è arrabbiata così tanto che avrebbe voglia di mordere questo sentimento che per lei è concreto e palpabile. Allora la rabbia diventa una pizza, rossa e fumante che lei deve mangiare a grandi morsi…anche questo funziona.
Anche Patasgurzo ha i suoi momenti d’ira. Per la prima volta nella sua carriera scolastica, non ha voglia di fare i compiti. E quando gli tocca, e gli tocca, scaglia quaderni, sbatte sedie, mi guarda e dice : “vorrei fare come Patasgnaffa, vorrei rompere tutto”. Per lui vale di più il time-out. Si distende sul letto e dopo un pò gli passa.
Non so esattamente  perchè siano tutti e due così arrabbiati. Probabilmente iniziano a realizzare che sono davvero in tre, e che le esigenze di tutti vanno limate e fatti combaciare come in un puzzle. E per questo ci vuole un’amorevole pazienza, tanta amorevole pazienza!
Ma va bene così, meglio che si arrabbino così che con la sorellina….e sì perchè c’è anche lei, che in questo momento sta urlando, arrabbiata da morire, perchè non vuole addormentarsi. Ma da quella rabbia a quanto pare tutti i miei figli ci devono passare….chissà perchè, io adoro dormire!
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3 thoughts on “ROSSO D’AUTUNNO

  1. E' straziante come viene portato via dalle sue emozioni. Gli succede anche di notte, soffre di Pavor notturni, ed è quasi spaventoso. Ma è così sin da piccolissimo, ricordo certi suoi pianti da bebè che non ho più visto negli altri due….questo mi rincuora un poco…se è nato così non posso aver sbagliato qualcosa io….devo solo capire come maneggiare il mio preziosissimo e fragile carico!
    Buona giornata anche a tutti voi….

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  2. Io ho Orlando (2006) che viene colto da queste crisi e non capisce più niente… anche per questo quest'anno l'ho tenuto a casa per stargli più vicino e aiutarlo. E' faticoso, ma vedo già dei miglioramenti, riesce a gestirla meglio. La rabbia non si manifestava all'asilo, ma solo in famiglia e soprattutto contro di me (anche prima che arrivasse il piccolo).
    Certo che tutti i figli sono diversi e faticosi a proprio modo… sembra la storia della coperta troppo corta… Ma ce la faremo! O almeno: noi faremo del nostro meglio… 😉 Ciao, buona giornata!

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