CRONACHE SCOLASTICHE



Settembre è finito e la scuola ormai è avviata, ma sembrerebbe non aver lasciato alcun segno su una distratta Patasgnaffa. Si dimentica di fare i compiti, di consegnare gli avvisi, di tenere le matite nell’astuccio. Non si ricorda i nomi delle maestre e si lamenta che non la fanno giocare. Torna a casa e non racconta nulla, peggio di in quattordicenne ormai assuefatto alla scuola.

Il figlio di una mia amica invece racconta un sacco di cose, allora glielo scippo per un attimo, perché meritano una condivisione massiccia.
Lui a scuola mangia crostini con i fegatini. Ha una nuova maestra di Italiano che si veste come una suora ma non lo è (o era il contrario?) che parla solo francese. Il cortile della scuola è teatro di incredibili avventure: una bambina si è ritrovata con un coltello piantato nel collo, tirato da un assassino che passava per strada. Mi spiace comunicarvi che non ce l’ha fatta ed è morta. Invece è salva la bambina di soli due anni che lì è stata ritrovata in lacrime e fortemente provata. Era stata scordata la mattina dalla mamma che aveva accompagnato il fratello maggiore. Fortunatamente l’hanno trovata e il maestro si è preso cura di lei.
Saranno pure frottole ( forse ) ma meglio di un’alzata di spalle o di un non lo so.

11 thoughts on “CRONACHE SCOLASTICHE

  1. A mio figlio non danno mai da mangiare all'asilo, e 3 giorni su quattro non c'è nessuno, anzi lo trova chiuso e gli tocca scavalcare il cancello per entrare. Questo lo so dal figlio loquace. L'altro annuisce.

    E comunque, da maestra, ve lo devo proprio dire: ebbene sì, tutte queste cose, a scuola, succedono!

    Invidiose del mio lavoro, eh? 😉

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  2. Sveva è ancora all'asilo, però racconta già un sacco di frottole, quindi mi sa che devo preoccuparmi per il prossimo anno.
    Quella ricorrente è sul pranzo: qualunque cosa ci sia da mangiare a lei danno sempre e solo un'unica foglia di insalata!
    Sarà che è in crescita e ha sempre fame??

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  3. Idem con patate e se sommo qui gli anni di scuola…. bhè, ne viene fuori un bel numero! Qualcuno ha detto (perché si sa che certe cose si studiano da sempre e da sempre emergono varie opinioni) che la scuola è scuola e la casa è casa, perciò, finita la mattinata, chiudono la cartella e con questa le esperienze passate in quelle ore…. eh però, che pa@@e!!!! Non si sa mai niente… per fortuna c'è qualche compagno chiacchierino da cui venire a sapere le cose 😉

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  4. Eccomi… anch'io mamma di bimbo omertoso… l'unica cosa che mi ha raccontato è che la maestra voleva dargli una punizione a casa (al 5° giorno) ma poi si è dimenticata di scriverlo sul diario… ma non era colpa sua, ma di un suo amichetto che lo istiga a parlare…
    invece ho saputo da un papà che ha assistito alla scena (non sto a spiegarvi perchè era in classe tanto è irrilevante) che alla lavagna a scrivere la lettera C…mio figlio ha aspettato una distrazione della maestra e poi ha disegnato i denti dello squalo, o del dinosauro se preferite, a questa sventurata lettera dell'alfabeto………. com'era? chi ben comincia…… *sigh*

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  5. ieri è tornata a casa e mi ha detto che non c'era la solita maestra al mattino, ma un'altra.
    non sono riuscita a capire se fosse uan supplente, o la nuova maestra di religione,o la maestra di inglese, o quella di informatica.

    -Alice, maestra francesca stava male ed è venuta la supplente?
    -Non lo so!
    -AHHH forse è la nuova maestra di inglese o computer?
    -BOH!
    -Ma cosa avete fatto con lei?
    -Non mi ricordo!
    -Ma se queste cose non me le racconti tu, io a chi le chiedo?
    -Prova a babbo!

    (Alessio quest'anno la lascia al cancello, quindi neanche entra a scuola.
    Tra l'altro è fatto della stessa pasta disinteressata e omertosa di Alice. Povera me)

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  6. come ti capisco.
    Anche Alice piuttosto restia a raccontare come passa le giornate a scuola (ultimo anno di asilo)
    Eppure son 8 ore tornde, qualcosa avrà pur fatto!

    ho scoperto per caso che ha un compagno nuovo!
    il nome non è dato saperlo.

    ho scoperto per caso che due sue amiche hanno cambiato scuola

    Non mi racconta cosa ha mangiato, con chi ha giocato, se ha ritagliato, dipinto, colorato, cucinato o cos'altro.

    L'anno scorso prendevo da parte un suo compagno di classe piuttosto loquace e gli chiedevo il resoconto della giornata.
    Quest'anno però non andando a prendere io Alice a scuola, non posso interrogatre nessuno. Rimango con una grossa curisità e ogni tanto scrivo una mail a qualche mamma per apprendere novità importanti.

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