BOLLETTINO MEDICO

Perché quest’anno va così. Il trionfo delle #cacanze. Ho iniziato io, perché come madre devo dare il buon esempio. E

come blogger ho manie di protagonismo.
Per prima cosa c’è quindi stato il mio mal di testa, martellante e senza fine. Apparentemente, perché dopo più di un mese e mezzo è miracolosamente cessato. Peccato che io fossi ormai ridotta a camminare come una vecchia di 104 anni ( o come una donna incinta, fate
voi, è uguale) da un colpo della strega che per non lasciarmi sola mi ha regalato una lombosciatalgia. Grazie.
A un certo punto gli antiinfiammatoriantidolorificimiorilassanti hanno iniziato a far effetto. A proposito, me li ha prescritti un fisiatra molto gentile che durante la visita mi ha chiesto da quanto portassi gli occhiali, se avevo mai messo plantari, se avevo subito interventi e se avessi fatto ortodonzia. Un sì a ogni domanda. Però poi mi ha chiesto se il dentista mi avesse vista svestita. #nomatipare? Ma vi immaginate la scena? “Dottore ho male a un molare.””prego si spogli” (sì, lo so che è pratica buona e giusta, sebbene rara, ma comunque immaginare la scena fa ancora ridere. A me perlomeno).
Comunque, dicevo che iniziavo a stare un pochino meglio, per fortuna perché, così di punto in bianco a Patagnoma è venuto un febbrone, che si è portata in giro insieme a un sorriso. Adorabile.
Il giorno dopo è stato il turno di Patasgurzo, meno sorridente e decisamente delirante. So che è brutto da dire, quando delira ormai rido, ma forse lo faccio per esorcizzare la paura. Forse.
Oggi era il turno di Patasgnaffa che non vedeva l’ora di mangiare davanti alla tv e dormire nel lettone. Anche lei.
Però stamani aveva solo un po’ di mal di gola e allora siamo andati al parco giochi.
E allora le due sorelle di sono messe ad andare sul dondolo. Divertente fino a che Patagnoma non è andata giù come una pera, battendo schiena e nuca.
Un bel pianto e via verso casa che era l’ora di mangiare.
Però ha cominciato a vomitare, e poi ad abbioccarsi. E allora via verso l’ospedale con Patapà che guidava come Niki Lauda.
A un certo punto ho avuto la certezza
di arrivare in ospedale. Da morta però! Certi sorpassi al pelo che potrebbe riciclarsi come stunt-man, mentre io agitavo uno straccetto bianco come in un film anni 50. (Per chi se lo chiedesse avevo il vestito adatto).
Dopo questo viaggio fulmineo è stato bello arrivare in ospedale dove nessuno ci è venuto in contro come in ER. Anzi, ci è stato chiesto di aspettare, poi ancora aspettare e poi riempire i moduli al computer. Dopo quasi mezz’ora finalmente è arrivato un dottore. E ci ha fatto ricompilare moduli e anamnesi. Ovvio. Avrei smontato l’ospedale mattone via mattone. Ovvio.
La piccola sembrava sufficientemente reattiva, ma hanno deciso di tenerla in osservazione.
La pediatra del turno successivo, meno convinta che tutto andasse bene, ha deciso che ci voleva una Tac.
E siamo entrati nel vortice di prelievo, buchi e sedazioni. Patagnoma è diventata rabbiosamente reattiva, #pornana.
Fortunatamente la Tac è risultata negativa, ma vista la disidratazione dovuta al continuo vomito, abbiamo vinto una notte in ospedale.
La dottoressa è stata molto gentile e, stupita che annuissi spesso e che talvolta anticipassi le sue parole, mi ha chiesto se fossi una sanitaria. Non ho avuto il coraggio di dirle che non mi sono persa una puntata di Greysanatomy, e che lo so benissimo che aspettando la Tac si è imboscata con il radiologo.
Ora Patagnoma, cucciola bellissima, dorme, con una farfallina blu posata fastidiosamente su una manina.
Io ho sono spaparanzata su una fichissima poltrona verde, e non sono mica tanto sicura che sarò in grado di alzarmi! Patasgnaffa ha la febbre, ma sono sicura abbia trovato chi la
stravizi.
Ps. In tutta la giornata, tersa di sole, ovattata di silenzi, e sfregiata dalla tensione un grazie a Giovanna, che solo vedendo una foto in Instagram, e conoscendomi appena, si è precipitata
in ospedale. Purtroppo eravamo giù a fare la tac.
Chi dice che internet è senza cuore
non capisce proprio niente.

13 thoughts on “BOLLETTINO MEDICO

  1. Delle sane cacanze nin si negano a nessuno, poi e' chiaro, la sfiga va elevata al numero di figli e tu sei messa benino gia' in partenza!
    Baciami tutti patagnomi e patasgurzi, io intanto vado a toccar ferro e magari anche un rosario che si sa mai

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  2. noi ci siam fatti una bella settimana in pediatra per “cellulite orbitale” della mia bimba, malattia a me (che non ho guardato Greysanatomy)sconosciuta, ma che mi ha spaventato tanto. chics

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  3. uuuuhhhh come ti capisco!quando qualche evento strano e poco piacevole (oltre che a volte sconvolgente) ti arriva tra capo e collo e sopratutto quando sei in vacanza…non ce n'è..comunque mi aggiungo alla lista delle cacanziere e ti abbraccio con solidarietà..pure io ho avuto una disavventura in vacanza, mooooolto meno pericolosa della tua e a guardarla con occhi distanti ora mi vien quasi da ridere, ma quando ti capita c'è poco da ridere…l'ho raccontata qui, se ti va di farti due risate dopo questo brutto spavento: http://mammaeco.blogspot.it/2013/08/una-vacanzain-salita.html
    un abbraccio solidale a te e alla piccolina

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  4. Ciao, ho scoperto per caso il tuo blog e capisco molto bene il significato del termine cacanze! Le mie sono state rovinate da sei punti di sutura su un ditino piccolo piccolo dove mai avrei immaginato ci sarebbero entrati…io sono Strana e d'ora in poi ti seguirò…capisco che detta così possa apparire inquietante…ma non preoccuparti, sono quasi sempre innocua. Se vuoi sono qui: sonostranaeccome.blogspot.it

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  5. “Ussignur de Vimudrun e de Cinisell” si dice in quel di Milano.
    Un abbraccio a tutta la family!
    pS: cmq maglietta e pantaloncino di Patagnoma si abbinavano benissimo a lettino e parete dell'ospedale! E' avanti Patagnoma!
    Ciaoooo

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  6. anch'io da piccola sono caduta dall'altalena, stessa scena, stessa notte di osservazione in ospedale 😦
    Ah! il fisiatra non è proprio fuori di testa (a parte la domanda cretina sul dentista). Io sono stata mandata dal posturolo e dal podologo proprio dal mio dentista!! mal di schiena, piedi un po' piatti, digrignamento denti… è tutto collegato, accidenti al corpo umano! ma non era una macchina perfetta?? vabbè…
    Un bacione alla patafamily!! coraggio, l'estate sta finenedo, vi spetta di diritto un autunno dorato!
    lisa

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  7. L'anno scorso è successo a Romeo… caduto correndo, sbattuto la testa, vomito a getto, sonno. Panico. E consapevolezza di quanto basti un niente a rovinare tutto. Fortuna che siam tutti qua a raccontarlo. Bacio grande!

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  8. Mi dispiace molto per le vostre vacanze rovinate….Sei riuscita a sdrammatizzare come al solito nel tuo racconto, ma non ho potuto fare a meno di ricordare un episodio molto simile accaduto a mio figlio, non giocando però… Era in braccio a me e si é sporto un po' troppo cadendo indietro rovinosamente sul pavimento , mentre cercavo di fermare la sua caduta inutilmente…Puoi immaginare il senso di colpa e lo stato d'animo durante la notte in ospedale…sono cose che ti segnano …dopo qualsiasi caduta in cui sbatteva la testa mi faceva star male . Per fortuna l'ematoma che é risultato della TAC si é riassorbito, ma io non riesco ancora oggi a distanza di 15 anni a guardare un bambino che cade sbatte la testa e a restare indifferente. Ti faccio tanti auguri per la tua splendida piccola, un bacione…:-)

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  9. No ma che delirio! Poi dice che una si dà all'alcool…
    Spero che migliori tutto presto, viva i dottori e per fortuna che ci sono; viva internet e brava Giovanna!
    Chiara (pure io dott.ssa in medicina al Seattle Grace, anzi al Grey Sloan Memorial Hospiral)

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