AFFITTASI….la casa natale di Patasgurzo…e scusate se è poco!

In questi giorni ho passato parecchio tempo nella casa di Milano, e ve ne sarete anche accorti, visti gli svarioni nostalgici.
Ho dovuto sistemarla un po’ perchè gli inquilini se ne sono andati e ora la casa cerca qualcun’altro che la tenga occupata.
Però non è stato facile perchè un angolo del muro, una riga sul pavimento, un raggio di sole, un suono lontano, un granello di polvere, un nonnulla mi distraevano riportandomi indietro nel tempo…e caspita, tredici anni fa ero molto più agile!
…Il trasloco fatto  a piedi, perchè dalla casa di fronte. Gli amici accorsi ad aiutare, giovani, spensierati, molti ancora con la testa sui libri.
I quadri appesi, e i cuscini sul divano entro sera, perchè sono sempre stata un po’ psicolabile e lo ricordo ancora, ero molto più agile.
Il divano rosso su cui abbandonarsi la sera appena tornata dal lavoro, le cene tardi con Patapà, con un amica, con tanti amici, da sola.
Sophia il cane a macchie, Mina la gatta pazza, Lisa la gattina famelica e indistruttibile.
La casa voluta, pensata, perfetta.
Dalla camera da letto già vedevo con gli occhi del cuore, una bambina bionda che correva nel lettone la domenica mattina, i suoi riccioli al vento, i piedini scalzi, l’orologio che segnava le dieci….un sogno mai realizzato, dai biondi riccioli all’ora dell’orologio! La vedevo crescere, io invecchiare, e sentivo l’odore di minestra e le voci dei nipoti.
Lì invece è arrivato Patasgurzo, biondo, liscio, minuscolo e insonne. La luce gialla dei lampioni e le sue urla accompagneranno per sempre la memoria dei patagenitori.
Lui grande, primo e immenso amore qui ha mosso i primi passi, fatto i primi canestri (prima dei passi in verità), acceso mille e mille volte l’amata luce, cercato la luna fuori dalla finestra e montato una “gru gialla, alta, alta, alta”.
Ma poi la vita, incalzante e sorprendente ci ha portato via.
Ed è arrivato Marco, che non riusciva a dormire e si è comprato materassi nuovi. Poi una ragazza francese, mai vista, che però aveva una bella canottiera verde…adesso è mia! E poi Ariane, Michele e la pelosa Nina. I miei preferiti, e non solo perchè amici, perchè con loro la casa è diventata ancora più bella, ma perchè hanno regalato a quelle mura la gioia di sentire le grida e le risate di una piccola, nuova e profumata Viola. infine Anna e Andrea, giovani e distanti.
Adesso è bianca, silenziosa e in attesa di vivere nuove voci, di respirare nuovi odori, di sperimentare nuove geometrie….
….avete capito che dovete aiutarmi ad affittarla!?

9 thoughts on “AFFITTASI….la casa natale di Patasgurzo…e scusate se è poco!

  1. Pingback: PATASACCA |
  2. Patasgurzo a due anni arrotava già perfettamente le erre…e io ci ho impiegato anni a smettere di cercare con gli occhi delle gru…a saperlo ti avrei presa come baby sitter, saresti stata perfetta! un bacio

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  3. Se non avessi già una casa in affitto e vivessi a milano la prenderei io da quanto è bello il post.
    Io, che a 3 anni vedevo “Gù (gru) aaaatteee (alte) aaaaaatte!” fuori dallo stadio Meazza con il nonno.

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  4. purtroppo non posso aiutarti sull'affitto… però è una poesia di casa… e aggiungo che ormai è dimostrato che quando leggo le tue storie mi devo dotare di fazzoletto salvalacrimadicommozione…..

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  5. Noi cerchiamo URGENTEMENTE casa.. se ci trovi anche un lavoretto in quel di Milano, faccio armi (poche) e bagagli e domattina son là.. che onore sarebbe 😉

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