CRUMBLE

Avevo tre mele, tristi e grinzosette, perché me le ero dimenticate in un cesto.
Avevo dei mirtilli, ma in soli due giorni di frigorifero iniziavano a essere già molto provati. Non so se prendermela con il frigorifero o con il supermercato. Facciamo con tutti e due, così mi levo il pensiero.
Avevo delle meringhe, ma dovevo liberarmene urgentemente. Qualche mese fa infatti mi ero comprata una bella ciotola in vetro che vuota però piangeva in continuazione. Piena di meringhe invece era molto felice, e se ne stava lì, sul mobile giallo ai piedi delle scale in attesa che una mia mano si allungasse furtiva prima di intraprendere la salita…che tanto avrebbe bruciato la meringa in un batter d’occhio. Finché anche Patagnoma non si è appassionata alla cosa, e le passioni di una quasi duenne sono spesso incontenibili.
Avevo anche pochissima voglia di cucinare, ma avevo voglia di un dolce che appagasse il palato e riempisse di fragranza un’uggiosa domenica.
E quindi ho fatto un crumble.

Ho affettato le tre mele, felici di esser state ricordate, le ho spruzzate con un po’ di limone e le ho passate in padella con un po’ di burro. Solo gli ultimi istanti ho aggiunto anche i mirtilli superstiti.
Intanto ho frullato brevemente insieme 180 gr di farina, 120 gr di burro a tocchetti e 120 gr di zucchero. Ho usato quello muscovado che amo alla follia, con quel retrogusto di liquirizia e i piccoli cristalli zuccherini nascosti qua e là.
Al composto, briciolone grossolane ma non per questo meno apprezzabili, ho aggiunto le meringhe sbriciolate.
In una teglia imburrata ho messo la frutta e sopra i bricioloni. Tutto in forno per mezz’ora.
La casa si è profumata; Patasgurzo e Patagnoma se ne sono mangiati due piatti; Patasgnaffa si è rifiutata, trovando più regale una crostata; io me ne sono mangiata un po’ insieme a dello yogurt greco e Patapà si è attaccato direttamente alla teglia.

Se non esce un po’ di sole questo diventerà un blog di cucina!

10 thoughts on “CRUMBLE

  1. Non conoscevo lo zucchero muscovado… Dalla tua descrizione però, mi ricorda la “cassonade” che usiamo in Belgio e che non riesco a trovare qui giù…

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  2. ho una scorta di fichi secchi e di albicocche disidratate che altrimenti non mangerei. mi sento molto ispirata da tutto quel burro e dalla velocità della preparazione 😉

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