18 APRILE

Oggi Patamà avrebbe dovuto sveglirsi all’alba, dare un bacio leggero ai Patasgnaffi ancora dormienti, prendere la valigia e recarsi in ospedale. Lì l’avrebbero preparata con un grazioso abitino bianco, indecentemente aperto sulle terga, con abbinata romantica cuffietta, e l’avrebbero portata in sala operatoria per far nascere la nuova patasgnaffa. Oggi Patamà avrebbe dovuto sentire la piccola Patagnoma scalciare un ultima volta nella sua ormai enorme pancia, e poi avrebbe dovuto sentire per la prima volta la sua voce.
Invece niente è andato come previsto perchè la Patagnoma non è una che si fa dire le cose, e ha deciso di venire in questo mondo esattamente due settimane fa!

RESCUE REMEDY

Ieri, puntuale, a soli dieci minuti dal recupero bambocci, mi sono trovata con un dito incastrato nella cassetta della posta di mia mamma….per un tempo che mi e’ sembrato infinito! Sono riuscita a liberarmi, ma il mio dito non ne e’ uscito molto bene. In un’altra situazione la vista di quel sangue e di altro che vi risparmio, mi avrebbe gettato nello sconforto, nel terrore e forse nel deliquio….ma avevo il recupero bambini! Mi sono sciacquata, tamponata e bendata alla bell’e meglio, sono andata all’asilo dalla Patasgnaffa, l’ho cambiata e portata a danza. Sono andata a prendere Patasgurzo, ho fatto una puntatina in farmacia e sono andata riprendere la ballerina. Il tutto guidando con il mignolo alzato….una vera chiccheria! Per fortuna poi avevo appuntamento dalla pediatra per un tagliando e così, dopo aver fatto visitare i miei rampolli, finalmente mi sono fatta medicare come si deve con tutto l’armamentario che avevo comprato in farmacia. Tornata a casa, le gambe hanno iniziato a non fare più bene il loro lavoro e mi sono sgonfiata come un palloncino….
La forza che ti danno i bambini andrebbe distillata e messa in boccette…altro che fiori di Bach!

QUELLE DOMANDE

Asilo, andata. Siamo già a meta’ strada, Patasgnaffa mi chiede come abbia fatto ad entrare nella pancia la Patagnoma….e no, sto guidando, tra cinque minuti siamo all’asilo e ho pure sonno! Le propino un veloce sunto , parlandole di ovetti e di semini furbissimi che scovano i primi e vi si accoccolano dentro. Entriamo in paese, l’ asilo e’ sempre più vicino, la Patasgnaffa incalza. Come ha fatto papa’ a mettere i suoi intelligentissimi semini nella pancia della mamma?…..e no, ho anche trovato parcheggio…..va beh facciamola veloce, lo ha fatto usando il suo pisello ( e qui credo che l’ invidia del pene della Patasgnaffa sia schizzata alle stelle! )…..siamo sul cancello ormai, la piccola curiosa mi interrompe e con sicurezza esclama : ah, attraverso l’ombelico…..si va bene, dovrei rettificare, ma siamo arrivate all’ armadietto… sara’ per la prossima volta!
Asilo, ritorno. Ma come fa la Patagnoma ad uscire dalla pancia…..interviene Patasgurzo e le da due precise opzioni, dalla patatina o da un taglio nella pancia….decisamente troppo pulp! Mi tocca spiegare che durante il macabro rituale la mamma e’ sveglia ma, magia delle magie, la pancia dorme e così non si sente nessun dolore. La piccola pero’ non se ne fa sfuggire una….dopo il taglio cosa succede, ci mettono un bel cerotto? no, amore ti cuciono, con l’ ago e con il filo….e la pancia dorme ancora, così non si sente male….bello, e di che colore e’ il filo?Avrei voluto rispondere rosa, ma per fortuna siamo arrivati a casa!

SOLI

In queste vacanze, soprattutto da quando Patapa’ e’ tornato al lavoro, i Patasgnaffi sono stati un sacco da soli. Non letteralmente, Patama’ in casa c’era, ma era schiantata sul letto, tra libri, computer, lunghi pisolini e dormitone la mattina. I Patasgnaffi si sono autogestiti, hanno giocato ( più del solito insieme), hanno guardato la televisione ( forse un po’ troppa! ), hanno litigato (molto poco). Patama’ a tratti si e’ sentita in colpa, a tratti ha pensato che anche la Patagnoma aveva il diritto di essere covata in questo freddo inverno. In linea di massima comunque se l’e goduta ed ora e’ terrorizzata di essere risucchiata di nuovo da una piccola nuova mammadipendente ( che avrà il diritto di esserlo!)……spera vivamente in un colpo di fulmine che la stordisca e le faccia dimenticare di quanto e’ bello avere tempo per se e godere di lunghi sonni riposanti!