LA CREDENZINA VINTAGE

Quando ci siamo trasferiti sul lago siamo venuti a vivere in una grande casa completamente vuota. E per vuota intendo dire che non aveva neanche il lavandino della cucina.

Visto che non eravamo proprio sicuri di quello che stavamo facendo non volevamo svuotare la nostra casa di Milano e così sono andata in giro per robivecchi e ho arredato tutta casa. Con 800 euro. Sono soddisfazioni mica da ridere.

Tra gli acquisti c’era anche questa credenzina che aveva  quattro gambette instabili (via subito) e degli improbabili vetri con sopra delle pastorelle (via anche loro). Quelli in verità un pochino li rimpiango, mi consolo pensando che forse erano rotti…

Stranamente, negli anni è rimasta indenne da mie pennellate furibonde, ha cambiato casa e collocazione, rimanendo stranamente del suo colore originario.

Quando la guardavo con velleità pittoriche mi gridava a gran voce “sono un Mondrian”, e forse proprio per questa sua assurda pretesa l’ho sempre lasciata perdere. Troppa fatica e troppa precisione per i miei gusti…e per le mie abilità, parliamoci chiaro.

Però ultimamente mi faceva tristezza, e soprattutto era venuto il momento drammatico di doverla riordinare un po’…e riordinare senza paciugare non è mica poi tanto divertente.

Per fortuna che Silvia e Federica hanno aperto GustoMenta, e tra le meravigliose meraviglie che si sono messe a vendere c’è anche una carta adesiva, per di più removibile, per le banderuole al vento come me una manna dal cielo!

primaedopo2

Il gusto vintage dei disegni si sposa benissimo con il mobile, che con un sospiro mi ha detto di non sentire più la mancanza delle pastorelle.

particolari

bambaloon

In più mi sono accorta prendendo le misure delle antine che lo deve aver costruito un pazzo ubriaco perché non ce ne è una uguale all’altra, e così mi sono spiegata il mobile bar…

openbar

Come al solito, la compulsione ha preso il sopravvento e mi sono messa a ricoprire mezza sala, poi per fortuna i bambini sono usciti da scuola e ho dovuto smettere….

bancovolpino

dietrodivanocollage

banchetto

autoscattoinvolontario

CASA DOLCE PATACASA, COME CAMBIARE LA CASA DELLE VACANZE IN POCHE, POCHISSIME MOSSE

Estate vagabonda vuol dire cambiare anche un sacco di case, alcune le trovi già perfette per puro caso, così perfette che vorresti portarti via almeno un mobile, che per fortuna, o purtroppo è troppo grande. Alcune sono bellissime e intoccabili, alcune sono le patacase versione summer edition e su quella già si sono sprecati post (#bovgo) .

Altre sono temporanee, vecchiotte e non proprio bellissime, ma proprio per questo meravigliose, perchè personalizzarle con poca spesa e con soluzioni provvisorie tiene impegnati i primi dopopranzi accaldati mentre Patasgnaffa fa i compiti…e si sta parlando di tanti compiti e temperature molto elevate.

prima

Il kit per rendere più patacasa una casa delle vacanze, non potendo intervenire con latte di vernice (ahimè poiché verrebbe con nulla un gioiellino) è veramente minimo : carta colorata ( Tiger ), washitape, bandierine di plastica, lanternine di carta. Il tutto credo sia costato meno di dieci euro.

materiali

Ho portato biancheria colorata, anche i cuscini dei letti che lasciati sopra i copriletti hanno subito cambiato il tono della stanza.

girlboy

lanterna

cuscini colorati

Gli asciugamani colorati in bagno lo hanno illuminato, anche se in effetti l’effetto caos avrebbe potuto essere dietro l’angolo.

asciugamani

Il quadro dietro il letto matrimoniale non mi piaceva molto, l’ho tolto e l’ho sostituito con delle bandierine anche se non mi piacciono molto di solito (muahahahaha).

lettomatrimoniale

Le perline della cucina che bianche o azzurre sarebbero bellissime si sono dovute accontentare di essere ingentilite con la carta Tiger che ha continuato il suo decoro nella vetrinetta a muro davvero molto carina già di suo (certo color menta….)

ghirlandedicarta

elasticopercapelli

La credenza in formica si è beccata i washitape e qualche animaletto di carta ritagliato e fissato con il santissimo subito patafix.

dispensa

Stesso trattamento per le piastrelle della cucina.

lavandino

L’ingombro in valigia di questo set è minimo, l’impatto sul portafoglio praticamente nullo, il tempo impiegato irrisorio, ma la casa è diventata improvvisamente “patacasa”.

benvenuti

OGNI SCUSA È BUONA. CONSEGUENZE DI UN COMPLEANNO

Insomma, anche se nel tuo intimo pensi che sia anche troppo presto, che le candeline potrebbe spegnerle in famiglia e bona lì, la festa per i suoi tre anni gliela organizzi pure.
Ti ritrovi, come pare essere ultimamente un must delle patafeste, la sera prima, ormai quasi notte, a combattere con i cakepops. Questa volta l’impasto (di panettone avanzato da Natale) sembra tenere, ma portandoli fuori ad asciugare è il tavolo a fregarti, e boom, eccoli lì tutti spantegati.
Fragole e marshmallow vengono in tuo soccorso, e il risultato è tale che probabilmente i cakepops non proverai mai più a farli.

Nonostante gli inghippi, grazie anche a Nonnami che contro ogni suo principio si abbassa a decorare torta e muffin con PeppaPig, un buffet riesci anche ad allestirlo.

Ed è il giorno della festa. Una decina di bambini, di mamme e di nonne invadono la Patacasa.

Come sempre ti stupisci di come i bambini tutti insieme facciano meno casino che da soli, e le chiacchiere alleggeriscono la fatica..Patagnoma spegne le sue candeline tra applausi e scarta i suoi regali.

Lei è felice e tu sei felice. Sei felice perché lei è felice ma anche perché con la scusa della festa con tanti bimbi piccoli hai spostato indietro il divano. A questo punto hai spostato la poltrona gialla che ha fatto il gioco dei quattro cantoni e si è scambiata di posto con il tavolino rosa.

Ed eccolo lì, all’improvviso uno spazio vuoto. Nella patacasa è ovvio che vuoto sia un concetto piuttosto discutibile, ma tant’è. Schizzi in balcone e recuperi il salottino in vimini che stava lì a subire le intemperie in attesa di trovare un’improbabile sistemazione.
Non è una bellezza rara, non è un oggetto di desing, ma ce l’aveva in camera Nonnami quando era piccola. È sempre stato anche nella camera di Patamà bambina. Anche in quella di Patamà ragazza. È stato una poltroncina, un divanetto, un divano letto, una capanna e probabilmente qualcos’altro che non ricordo.

Finalmente è tornato in casa, e credo che per un po’ resterà lì, nella sala con i mobili spostati.
D’altronde non è colpa tua, è che hai dovuto organizzare una festa!