LO ZIO ANDREA

Lo Zioandrea è un collega di patapà. Come molti altri un anno fa era dovuto andare via, ma prima di quest’estate è tornato. E visto che lui e Patapà sono pappa e ciccia, gli abbiamo offerto la possibilità di vivere in una casetta che abbiamo in fondo al giardino.
Un colpo basso per la verità, perché la casetta era piena di cianfrusaglie, ma lui meticolosamente l’ ha svuotata. Ora abbiamo il garage che scoppia, ma prima che venga una di quelle trasmissioni sull’accumulo compulsivo a filmarmi, giuro di sistemarlo.
Un colpo basso perché la casetta era molto carina, con il sofitto, ma senza cucina. Tu ci potevi dormire dentro, ma sistemando il pavimento. Tu ci potevi fare pipì, ma di certo la doccia non lì.
Ma lo Zioandrea, pezzo dopo pezzo la sta sistemando.
Ora c’è uno sgargiante pavimento blu, che sta benissimo con la cartadaparati. La cartadaparati l’avevo messa io quando la casetta era ancora una specie di sgabuzzino, perché è assodato che soffro di qualche strana malattia che mi spinge a decorare qualsiasi cosa. Ho anche appeso dei quadri in garage, per dire.

Il bagnetto è sempre un po’ sgarruppato, ma ora ti ci puoi fare la doccia.
Tra poco ci sarà una cucina, mancano solo i fornelli, e soprattutto ci sono i caloriferi, perché, anche se lo Zioandrea fa il duro, qui d’inverno fa piuttosto freschino.
E quindi la patafamiglia, da qualche mese si è allargata, e ora seduti a tavola quasi sempre siamo in sei.

Quando lo Zioandrea non c’è i bambini si preoccupano. Ogni tanto si accorgono anche se mancano il papà o la mamma.
la foto è di repertorio, non ho ristretto Patagnoma con un lavaggio a 90° e non ho ancora fatto le decorazioni di Natale.
Non sono così matta.

Lo Zioandrea è molto carino, gli vogliamo bene per tante ragioni, ma soprattutto colma un sacco di lacune che ho nei confronti di Patapà.
Innanzitutto come il capofamiglia (siamo sicuri?) ama il vino. Insieme sono diventati sommelier e le bottiglie a tavola vengono stappate con più entusiasmo. A me non è che il vino non piaccia, ma un po’ mi fa venire mal di testa (e ci mancano gli aiuti in quel senso), e un po’ mi piace bere ignorante.
Poi ama il cibo e cucinare, tanto quanto Patapà. Passano le ore a pianificare menù, sfogliando libri di ricette, anche senza foto. Io sfoglio solo quelli assolutamente glamour e cucino solo se costretta.

Accompagna Patapà in sauna che a me scompare la pressione solo a nominarla. E prima lo porta a correre. Io non corro neanche se sto perdendo il treno. Sì anche adesso che corrono tutti.
Domani lo Zioandrea ha deciso di inaugurare la casa, cosa che io non avrei mai fatto, perché non è ancora finita, ma si sa che gli uomini sono gente strana.
Era giunto quindi il momento di presentarvelo. Lo Zioandrea.

5 thoughts on “LO ZIO ANDREA

  1. mi piace lo zio Andrea, mi piace come sta sistemando la casetta, mi piace che Patapà abbia un compagno di giochi (:-D) e mi piace questa tenera patafamiglia che si allarga.

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