UNO

Il tempo è relativo. Assolutamente.
Il primo anno di Patasgurzo è durato almeno tre. Ogni tappa che affrontavamo, poppate, coliche, dentini…, sembrava dovesse durare per sempre.
Il primo anno di Patasgnaffa è durato un anno, forse un anno e mezzo, rallentato dal braccio rotto del fratello che ci ha tolto giorni, anni e sonno.
Il primo anno di Patagnoma è durato un paio di mesi.
E’ passato. Oggi. Ma davvero mi sembra che lei sia nata ieri. I fiori bianchi sugli alberi sono identici a quelli dell’anno scorso e il freddo inverno sembra essere durato un battito del cuore.
Però deve essere passato per forza. Il ragnetto che ho preso in braccio un anno fa ora è una palla di lardo (per i nostri canoni si intende!), con quattro affilati dentini e una risata sempre in agguato.
La tetta tanto disdegnata all’inizio è la cosa che ama di più (a parte la pizza). Striscia sul sedere e copre in un istante distanze che voi umani non potete immaginare.
Sapeva dire mamma ma lo ha dimenticato. Tito, il nome del gatto però non lo dimentica. Perchè tutto ciò che è molto peloso desta in lei una gioia e un amore incontenibile.
La mattina all’alba nel lettone vorrebbe solo dispensare carezze e sorrisi. Tra una ciucciata e l’altra, tra un micropisolo e un altro…e se non fosse l’alba sarebbe anche molto tenera.
Rimbalza sul sederotto e mulina le braccia di gioia quando vede i fratelli. Che cominciano a urlarle il loro amore. E lei risponde. E c’è un baccano infernale.
E’ nata per ultima ma è convinta di essere la prima. Mi tiene in ostaggio, non ha orari e pretende il silenzio assoluto per dormire. Il muratore può però buttare giù un muro e lei non fa un plissè.
Nella notte cerca la tetta ma di giorno mangia quanto i suoi due fratelli messi insieme alla sua età. Adora farlo da sola, con le mani, ma anche con le posate, e spesso ci riesce pure. Come riesce a prendere il pettine e passarselo tra i riccioli e una penna per scrivere su…qualsiasi cosa abbia davanti (fortunatamente viene dotata di penne con punte retrattili).
Ci sfinisce con i suoi risvegli, i suoi pianti rabbiosi a pugni serrati quando non ottiene ciò che vuole, ma è la nostra cucciola.
Che è nata ieri e oggi ha già un anno.

25 thoughts on “UNO

  1. Un po' in ritardo, ma ricordo bene quel giorno di una anno fa (….magari il giorno dopo, quando sono venuta a trovarvi con Sveva all'ospedale, via!) e devo dire che dal mio punto di vista non sembra un anno fa, ma mooolto, mooolto di più; non me la ricordo proprio più la Patafamiglia in quattro!!
    Auguroni Patagnoma!

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  2. che immagine tenera hai dato,Gaia….con il profilo di ciascun componente della famiglia! e Tito è anche quello + nominato da patagnoma!!bellissimi tutti voi…auguri!Rosaross

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  3. “Rimbalza sul sederotto e mulina le braccia di gioia quando vede i fratelli. Che cominciano a urlarle il loro amore. E lei risponde.” che bello ♥ se avessi dei figli li vorrei sederotti e mulinanti proprio così! auguri lola!!

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