Una ragazza bionda con un nome di quattro lettere, un tempo incontrò un ragazzo magro e con la barba con un nome di quattro lettere anch’esso. Si innamorarono e rapidamente, cioè subito, andarono a vivere insieme.
La ragazza iniziò subito a dipingere mobili e finestre e ad aumentare la famiglia nel modo più appropriato alla loro giovane età.
La prima ad arrivare fu una scemottissima e dolcissima cana, che pigolava di notte e rideva di giorno. Le fu dato un nome di 6 lettere perchè siamo solo all’inizio della storia e ogni regola ha la sua eccezione.
La cana da sola non era felice, questo pensava la bionda ragazza con il nome di quattro lettere, e tornò a casa con una gattina trovata per strada a cui fu dato un nome di quattro lettere perchè era bello.
Passarono gli anni, solo un paio ma a quell’età sono ancora tanti, e venne accolta in famiglia un’altra piccola e stropicciata gattina sopravvissuta all’ecatombe della sua famiglia. Le fu dato un nome di quattro lettere poiché la descriveva perfettamente.

A questo punto i tempi erano maturi perché la famiglia di ragazza bionda e ragazzo magro con la barba, con nomi di quattro lettere, si allargasse in maniera più tradizionale. Nacque un buffo bambino con la cresta platinata e gli fu dato un nome antico, poetico e toscano perchè stava bene con il cognome. Casualmente era un nome di quattro lettere (nel casualmente non c’è alcuna ironia).

A questo punto non accorgersi che il quattro era diventato una costante avrebbe richiesto un’eccessiva ottusità e la parte ossessivo-compulsiva di ragazza bionda con nome di quattro lettere prese il sopravvento. E segnò per sempre la nascita di una minuscola bambina, di uno spelacchiatissimo gatto e di una nuova impaziente fanciulla.