PATABRÅKIG

Quando siamo entrati nella Patacasa, quattro anni fa che sembrano almeno dieci, la parete in quello che è la cosa più simile a un corridoio che abbiamo (io adoro i corridoi) era decorata con foto inserite in cornici stikers. Bellissimo, peccato poco duraturo. Ben presto infatti le cornici hanno iniziato a staccarsi qua e là, complice sicuramente un muro irregolare e colpevoli pure le mani strisciolose dei bambini
Ho provato a tamponare la cosa in più modi, vinavil, patafix, bioadesivo, bioadesivo per tappezzerie, bava di lumaca…no, quella forse no.
Alla fine le cornici mezze sbrindellate erano tenute su da metri di washi tape, che però a un certo punto ha iniziato a dar segni di cedimento. Quella che definirei una congiura.
E poi non c’erano foto di Patagnoma, la qual cosa, dopo tre anni pareva un tantino offensiva.
La soluzione più semplice era togliere ogni cosa, peccato che con tutto l’adesivo che ci avevo messo, togliendo la cornice ormai veniva via anche l’intonaco.
Ho provato a stuccare, levigare, stuccare e levigare un’altra volta, ma come forse avrete ormai capito, non sono esattamente portata per i lavori lunghi e meticolosi.
A questo punto l’originale idea di avere un bel muro liscio da trasformare in un’ enorme lavagna è stata ben presto accantonata.
A salvarmi è stata la mia totale permeabilità alle operazioni di marketing, quindi quando quei geni dell’Ikea hanno lanciato una collezione in edizione limitata, mi ci sono buttata a pesce, come già sapete. La mia consolazione è stata uno, quella di essere perfettamente concia del fatto che mi stavano biecamente manipolando, due, quella che i prodotti Bråkig sono decisamente belli.
Quindi insieme a ciotole, tazzine, vassoietti e tavolini, mi sono comprata anche la carta da parati. Grigia. La prima ad esserne stupita sono stata io.
Venuto il momento di metterla su però sono stata colta dal panico. Il muro faceva schifo e lei era decisamente sottile. Io che avevo lavorato solo con le meravigliose carte Pip Studio, sono stata presa dallo sconforto e ho assillato la chiunque sui tutti i social che mi capitavano a tiro. Poco male, mi ero già mostrata molesta per avere informazioni sulla distribuzione della collezione. Probabilmente se googolate Gaia Bråkig esco io.
Alla fine, mettendo insieme tutti i consigli raccolti e tutta l’ostinazione di cui potevo disporre, quella benedetta carta in qualche modo l’ho messa su. Imprecando in svedese (sono una personcina coerente) e giurando a me stessa che non avrei mai più usato una carta con un disegno geometrico.
Il risultato non è certo perfetto, e soprattutto era molto grigio.
E così ci ho messo mano a modo mio, rovinando perfettamente quell’effetto “eleganzaesemplicitàtipicamentenordiche” che probabilmente aveva in mente il povero designer che l’ha ideata.
Chiedo pubblicamente venia. (Anche in svedese qualora fosse necessario).

21 thoughts on “PATABRÅKIG

  1. Pingback: THE WALL |
  2. dato che l'ho detto pubblicamente su Facebook qualche anima buona che passava per Ikea ha deciso di regalarmi un rotolo di questa carta…e adesso panico…chi e come la metteremo su? Questo post mi ha dato un'iniezione di fiducia, ma..non è che verresti anche a casa mia ad attacarla? 😛 brava! ClaudiaC

    Mi piace

  3. sono venuta a cercare questo post perché ero certa che esistesse, ma me lo ero perso!
    splendido lavoro come al solito, ma la cosa che più mi è interessata è che ho il tuo stesso problema: nel nostro cuore di polaroid attaccato al muro del salone manca ancora Viola. Leggo che la cosa diventa grave attorno ai tre anni: ho ancora 20 mesi per operare!!! :DDDD

    Mi piace

  4. Secondo me non devi iniettare la colla sotto le bolle! caso mai dovresti aspirare l'aria per risucchiarle effetto ventosa. Ma tanto adesso hai coperto tutti difetti con le applicazioni e a noi che ce frega se ci son le bolle sulla patabrakigparete, ci piace così!

    Mi piace

  5. Hai provato con la bava di lumaca anche per la carta da parati? Scherzi a parte, magari tutti sapessero personalizzare le loro case come te, il mondo sarebbe sicuramente più allegro 😉
    Fiorella

    Mi piace

  6. Ah ecco, penso che quando andremo a prendere la colla, dovremo farci spiegare bene come metterla. Ma il tuo muro sotto era bianco? Perché il mio attualmente è giallo e non vorrei desse un brutto alone alla carta una volta incollata…

    Mi piace

  7. Gaia, è noto che il grigio sta bene con tutto, a maggior ragione è perfetto con le tue stelle e le foto colorate (alla faccia degli svedesi)

    Mi piace

  8. Io AMO casa tua! Ti prego, vieni a salvare anche la mia?? Però, il tuo post ha scatenato un po' di ansia: essendo Brakig edizione limitata, rischio di non trovarla più? AIUTOOO!

    Mi piace

  9. Cara Gaia, ci stupisci ogni volta. E da precisetti che sono, sappi che apprezzo molto la meticolosità con cui hai fatto combaciare le stelle colorate con le stelle della tappezzeria ^_^

    Mi piace

  10. Ho messo la colla sulla parete, e sulla carta, e l'ho lasciata riposare. Ho avuto pazienza e il giorno dopo è migliorato. Non ho ancora fatto le iniezioni di colla sotto le bolle perchè mi dimentico sempre di comprare una siringa!

    Mi piace

  11. Io direi che è venuta meravigliosa, il bordo giallo poi è la fine del mondo (se pensi che io voglio metterla in una parete che ho dipinto meno di tre mesi fa di giallo… 😉 ). Le cornici bianche sono trooooppo belleeeeee.
    L'unica cosa che manca però a questo allegro post, sono i suggerimenti su come metterla… dai che aspetto i tuoi consigli!!! 😀

    Mi piace

i tuoi commenti mi riempiono di gioia

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...