THE WALL

Ci sono parti della casa che più ci infastidiscono, che sono vittime più di altre di continui ripensamenti e cambiamenti.

In effetti poche stanze in questa casa si salvano. Per dire, a settembre ho cambiato nuovamente la camera delle bambine…poi non ve l’ho mai fatta vedere perché non ho mai voglia di metterla in ordine!

Però questi sono cambiamenti dettati dall’esigenze della famiglia che continuano a cambiare.

Ci sono quegli angoli che invece non ce la fai più a vedere sempre uguali.

A un certo punto non riuscivo più a passare vicino al muro del piano di mezzo che improvvisamente mi sembrava trasandato. E sicuramente anche sta volta il degrado ambientale ha fatto la sua parte. Le foto che avevo appeso cadevano ogni due per tre, e avendole attaccate con il Patafix in alcune parti si portavano via anche la tappezzeria…un effetto molto shabby, che a coltivarlo forse sarebbe potuto diventare cool…

E così ho tamponato come potevo, che a tamponare sono sempre abile. bambiLe foto le ho messe in cornice sta volta, così la prossima volta dovrò fare i conti anche con i buchi dei chiodi…sia mai detto che non mi rendo la vita interessante.pelliccelapiscasafienoAlcune foto le ho attaccate su stoffa, che quando comincio con le #patasagome poi faccio fatica a fermarmi.martellopomponAltre molto coraggiose hanno anche preso il volo su una mongolfiera!mongolfieraPerché ricordate le foto possono essere solo l’inizio di un’eventuale decorazione. Bastano un paio di forbici e un poco di colla e subito possono diventare qualcos’altro.pioggia e armata rossaconigliocolbacco e fioreimage-1A una vecchia canna fumaria chiusa avevo attaccato delle stelle di carta che con il tempo però si erano raggrinzite. Ho provato a fare dei mobile a forma di diamante utilizzando le cannucce di carta e del fil di ferro. Visto che bere dalle cannucce di carta fa decisamente schifo, diciamocelo, ma sono molto carine, trovarne usi alternativi dovrebbe essere una missione per tutti noi!tuto1tuto2Ora bisogna a vedere quando mi stuferò di nuovo…diamanti colbacco

 

ESONDA

Il cielo è così spesso che ne puoi sentire il peso, gli occhi frugano le nuvole cercando di capire se sia sera o mattina. La pioggia non è fatta di gocce, ma è acqua che viene giù senza soluzione di continuità. Il rumore è assordante. È l’acqua che colpisce i sassi, che rimbalza e si mangia la strada. Che rimescola la terra e che scompiglia i prati. Che lucida le tegole, che si fionda contro i vetri. Che tamburella sulle auto, che si mescola alle pozzanghere. Che si infila nelle giacche, che gorgoglia nelle grondaie. Che ribolle dai tombini, che si insinua nelle crepe.
Poi il mattino ancora la luce fatica a entrare dalle finestre, distratta e con gli stivali di gomma apro la porta e la prima cosa che noto è il silenzio. Non piove più.
Il lago è cresciuto tanto ed è stranamente popolato. Di uccelli di ogni tipo, di oche anatre e cigni, che banchettano su quel che un prato sommerso inaspettatamente loro regala. Di bipedi, quasi tutti dietro un obbiettivo, in quasi religioso silenzio.
Ecco, soprattutto, quello che mi ha colpito il giorno dopo la grande pioggia è stato l’irreale silenzio, come se l’acqua avesse ricoperto davvero ogni cosa, come se fossimo diventati tutti dei lenti pesci colorati.
Stiamo andando avanti così a giorni alterni, uno sotto un muro d’acqua, il seguente con un sole che sembra primavera.

giorno di sole 1




giorno di sole 2

segnaletica fuorviante
…e domani piove ancora

 

UNA DOMENICA DIVINA

No, non è stata quella appena passata, viaggio in ritardo cronico, quindi la bellissima domenica di ieri ve la racconterò un’altra volta (eh sì, è inspiegabile come le bellissime domeniche si moltiplichino con il sole no?).
Domenica scorsa abbiamo riempito il cestino del picnic, i cestini per la verità, siamo una famiglia numerosa e affamata, siamo andati in riva al lago, abbiamo disteso le coperte e dato il via al primo petit dejeuner sur l’herbe  (dico così non per tirarmela sia chiaro, ma per non ripetere la parola picnic) della stagione.


Non eravamo soli, c’era anche Jacco un nostro amico che di lavoro fa il designer. Lui aveva meno cestini da merenda all’aperto (non so più che pesci pigliare) in compenso aveva un sacco di sedie.
I designer sono gente strana è risaputo. Malati anche di manie di protagonismo, noi ci eravamo portati dietro la crema solare lui invece un fotografo professionista. Bah, comunque gli vogliamo bene lo stesso.

Io mi sono subito seduta per terra perché così si fa nei —— , i bambini invece, che si sa sono nati stanchi, si sono seduti sulle coloratissime sedie di Jacco. E hanno fatto bene perché in verità erano lì per loro, erano bambine anche loro, accompagnate dalla loro mamma.

il bellissimo cappello di Patagnoma viene da qui: http://www.redpepperhats.com/

La loro mamma si chiama Divina è nata qualche anno fa ed è già una celebrità. Esiste anche un papà divanetto, ma forse è rimasto a casa per guardare la partita in santa pace. Adesso sono nati un sacco di bambini colorati, roba che i Barbapapà sono dilettanti.
Tenerle a battesimo è stato bello, è stato bello ricominciare a mangiare sull’erba ed è stato ancor più bello che nessun bambino si sia buttato nel lago che è ancora piuttosto freddino.

Ci siamo così affezionati a loro che un paio le abbiamo anche portate a casa.

Ho fatto delle foto schifose un po’ perché non ne avevo voglia e un po’ perché mi vergognavo a portare la macchina fotografica visto che c’era uno che la sapeva usare davvero. Voi accontentatevi di queste ma mi raccomando se siete in giro per il salone cercate una foto delle BebèDivina con i Patasgnaffi, che sarà grande grande e, se avete voglia fatemela vedere su instagram o su twitter  taggandola con #patadivina #bebèdivina. Su facebook taggate me che con gli hastag lì non ho preso ancora confidenza.
Se siete tipi avventurosi non leggete gli indirizzi che infilerò a fine post (cioè adesso) e cercatevela da soli.
Buon fuori salone a tutti, a chi ci andrà e a chi lo seguirà virtualmente (sorte che più o meno toccherà anche me).

Sedia Hub@bug 18    via privata Gaspare Bugatti 18
Gooddesing up! Cascina Cuccagna
Supermodels via Giovanni Ventura 5, Lambrate