LA CAMICIA È COME IL MAIALE

Se avete fatto a pezzi una povera camicia che non aveva fatto niente di male, se non giacere nell’armadio ed essere grandissima, se ne avete ricavato una gonna, e poi pure dei pantaloni del pigiama, non vi resterà neanche il materiale per fare uno straccetto per la polvere, neanche per i ninnoli quelli piccoli, che il buon senso imporrebbe di buttare.collettoPerò rimarrà lui, integro e glorioso, il colletto. Vorrete mica buttarlo vero? anche perché recuperarlo è la missione umanitaria più semplice a cui potrete mai partecipare, basterà rifinirne i bordi con la forbice a zig zag.ricamoCerto, le più temerarie e ardite di voi potranno anche spingersi fino a una decorazione con ago e perline, ma sono cose che richiedono coraggio e super poteri particolari..o quanto meno buona vista perché io mi sono resa conto che infilare il filo di nylon nella cruna dell’ago ormai per me è un operazione praticamente impossibile. Forse per questo che ci si riproduce, per avere chi ti infila l’ago nel filo quando non vuoi ammettere che forse il tempo delle bifocali sta per arrivare. moi

LA LETTERINA PER BABBO NATALE (LA MIA)

Posso resistere a tutto tranne che alle provocazioni, soprattutto se vengo provocata a fare qualcosa di ridicolo, di molto ridicolo.

Qualche giorno fa Gaia Segattini ha pubblicato un divertente post in cui elencava 10 modi per rendersi ridicoli a Natale.

Al punto quattro c’erano due povere bambine che una fetente mamma blogger aveva vestito da albero di Natale nell’ovvia disperata ricerca di nuove condivisioni e followers.

Ora io sono una mamma blogger e Natale si avvicina, e non nego che nella letterina che ancora non ho scritto qualche followers in più ce lo metterei pure.

Insieme a La Bag di Justine, perché non ho una borsa capiente decente per quando devo fare la sherpa, e se proprio devo farlo vorrei farlo con stile.la-bag-orchidea-con-logo-giallo-1Vorrei anche la Pearl perché con i bambini un pochino più grandi mi sto abituando a viaggiare più leggera, almeno ogni tanto, e la mia cervicale commossa ringrazia.pearlVorrei la lampada Bambi che si trova da Funky Table, dove c’è anche un Bambi che non si illumina, e anche delle luci da fiesta messicana, insomma non è che saprei bene cosa decidere neanche io.bambiSento un pochino il bisogno di questi pantaloni della Sartoria Vico perché non sono io che li chiedo, ma i miei anfibi con i fiori, vedetevela con loro.vicoHo un bisogno quasi fisico dell’Olimpus-Pen che probabilmente è solo una macchina da blogger fighetta, ma è così bella che le si perdona qualsiasi cosa.olympuspenSono convinta che una Pezza mi farebbe passare lo streptococco più in fretta dell’antibiotico.pezzeE non credo potrei affrontare un 2016 senza una camillosissima agenda, i miei neuroni hanno bisogno di aiuto e organizzazione.camillaOvviamente ho bisogno di un altro paio di zoccoli, davvero, è che non ne ho neanche un paio neri, per la verità non ho proprio delle scarpe nere, bisogna provvedere.swedishasbeensDetto questo, lo ripeto, una manciata di follower in più mi farebbero felice, in fondo sono una blogger fighetta (vedi macchina fotografica) e fetente. E soprattutto posso resistere a tutto tranne che alle provocazioni, soprattuto se sono ridicole….buon Natale!4 Collage1 Collage2 Collage3  Collage12

 

 

UN NATALE LEGGERO COME UNA PIUMA

Ci sono fior fior di studi che provano come la mancanza di sonno possa provocare danni e causare comportamenti anomali. Noi mamme ne sappiamo qualcosa.

Quando mi avevano detto che i bambini non dormivano avevo pensato a un’esagerazione, poi è nato Patasgurzo e non lo ha fatto per tre anni. Dormire è la cosa che io amo fare di più al mondo, e forse non sto neanche esagerando.

Come io mi sia ulteriormente riprodotta è quasi un mistero, soprattutto perché non ho mai vinto “il bambino che dormiva”, Patasgnaffa è stata la più brava ma non è che le darei un premio, le mie notti bianche le ho fatte anche con lei.

Patagnoma ormai dorme abbastanza, ci mette una vita a decidere di farlo, ma poi in linea di massima tira diritta per la sua strada fino al mattino.

Ma se decide di non farlo son cavoli amari, come l’altra notte che si è svegliata per un bicchier d’acqua e si è riaddormentata quasi tre ore dopo.

Ecco, credo che alla carenza di sonno un pochino ci si abitui quando non lo fanno per mesi, per anni. È una tragedia, ma è la tua vita, e in qualche modo devi sopravvivere.

Ma quando hai ripreso a dormire ed è un episodio  sporadico è una tragedia, e il comportamento inconsulto è dietro la porta.

Io per esempio la mattina dopo ho fatto le prove per la mise en place della tavola di Natale. In nessuna condizione di mente normale l’avrei mai fatto, è stata la carenza di sonno.tavolopiumewhitloveForse è per questo che la tavola di Natale quest’anno sarà ricoperta di piume come dopo una battaglia di cuscini? piattopiumabottigliabuonnatalePersino la renna sembra scappata da un circo di Moira Orfei, omaggio quantomeno allo stile estetico dell’eccentrica signora.rennaorfeirennaorfeipart.È che le piume ultimamente mi piacciono sempre di più, ho anche provato a convincere Patapà a farsene tatuare una sul braccio ma non ne ha voluto sapere…plumeLe ho appese anche sul bordo della tovaglia, con la mia nuova migliore amica, la graffettatrice, e le ho legate intorno alla bottiglia dell’acqua.tovagliatotalonetovagliapiattopiumaLe ho ritagliate nella carta da pacco e ricoperte di brillantini, perché è pur sempre Natale.sedia rosaChe sia un giorno lieve come una piuma, che porti gioia e tanto sonno ai piccoli inquieti che affollano le vostre case.

Le bellissime etichette sui piatti sono BlueBells Desing

La renna Zodio

 

 

LE STELLE AI TUOI PIEDI

Patasgnaffa per il suo compleanno si era fatta regalare da NonnaFi delle scarpette tutte sberluccicose. Lei, la nonna, le avrebbe scelte blu, ma poi se ne è dovuta fare una ragione. Se ne è dovuta fare una ragione anche Patagnoma, che mica era il suo di compleanno, e lei le scarpe non le aveva ricevute. E stranamente ha incassato il colpo con una certa dignità tanto che ho deciso di premiarla.

spider

Con un paio di scarpe nuove, alla nostra maniera, ovviamente. E via di reciclone. Qui si parla addirittura di terza mano, che dalla prima foto già potete intuire che le povere scarpe, eredità di qualche buona amica, erano già passate per le mie grinfie.

primat

Glitterare le scarpe è un’operazione piuttosto semplice. Bisogna procurarsi la famigerata Mod Podge, che è un incrocio tra una colla e una vernice. Si mescolano i brillantini e la colla e si procede a spennellare le scarpe. In mezza giornata, la colla sarà asciutta, la superficie bella coriacea, ma la scarpa comunque ancora elastica.

matt

dopot

brillanti

È  possibile che i brillantini si staccheranno, in fondo lo fanno anche quelli delle scarpe delle Lelly Kelly, ma in compenso voi potrete rimediare al danno!

a spasso

borsetta

contesa

scarpe e golfino Patasgnaffa : Boden

vestiti  : Gap

borsetta : Zara

PATA-TWIN-TEE

L’anno scorso mi era presa la mania della magliette (compulsiva a chi?) e avevo passato la primavera-estate stirando come un ossessa su qualsiasi superficie di tessuto mi capitasse a tiro…in effetti le magliette erano solo l’inizio, o un pretesto.

Voi pensavate vi avessi ammorbato facendovi vedere tutto quello che producevo, ve lo devo dire, provocandomi anche ferite di cui ancora porto il segno, sì sono una martire del craft…no, in effetti sono una cretina che non sa usare il ferro da stiro, ma la mia religione normalmente me lo vieta.

In realtà non vi ho fatto vedere tutto proprio tutto, mi avreste segnalato alla postale per stalkeraggio e avrei chiuso il blog. Però ora di tempo ne è passato un po’ e ci tengo a farvi vedere queste due magliette che ho fatto per queste due bambine ragazze bellerrime.

patatweentee

Potrei dilungarmi raccontandovi di averle viste crescere, di aver visto il loro riccioli allungarsi, il loro biondo cambiare in oro, il loro precoce talento, nutrirsi e crescere, la loro innata gentilezza rimanere intatta, ma vi racconterò piuttosto del loro legame così forte solo come solo quello tra due gemelle può essere, di come ogni attimo della loro esistenza sia condivisa, di come ogni sorriso sia rimbalzato, di come ogni lacrima asciugata, di come ogni pensiero reciprocamente accolto e colorato. Di come crescendo stiano imparando a prendere le distanze l’una dall’altra, con gambe traballanti come piccoli cerbiatti appena venuti al mondo, con timore e stupore, con desiderio misto a paura. Ancora non del tutto consce di essere legate insieme non da una corda, ma da un elastico che anche se lo tiri lontano è lì vicino che ti riporterà.

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E così per il loro tredicesimo compleanno ho voluto regalare loro una patatee, ma regalando a una la maglietta che raffigurasse l’altra, in modo di averla sempre con sè, in questi primi giri di walzer in solitaria per il mondo.

patatweenteeback

Meravigliose danze siano a voi, splendide fanciulle…..

cuore

foto di JillianinItaly, che poi sarebbe anche la madre delle fanciulle ♥

LA CREDENZINA VINTAGE

Quando ci siamo trasferiti sul lago siamo venuti a vivere in una grande casa completamente vuota. E per vuota intendo dire che non aveva neanche il lavandino della cucina.

Visto che non eravamo proprio sicuri di quello che stavamo facendo non volevamo svuotare la nostra casa di Milano e così sono andata in giro per robivecchi e ho arredato tutta casa. Con 800 euro. Sono soddisfazioni mica da ridere.

Tra gli acquisti c’era anche questa credenzina che aveva  quattro gambette instabili (via subito) e degli improbabili vetri con sopra delle pastorelle (via anche loro). Quelli in verità un pochino li rimpiango, mi consolo pensando che forse erano rotti…

Stranamente, negli anni è rimasta indenne da mie pennellate furibonde, ha cambiato casa e collocazione, rimanendo stranamente del suo colore originario.

Quando la guardavo con velleità pittoriche mi gridava a gran voce “sono un Mondrian”, e forse proprio per questa sua assurda pretesa l’ho sempre lasciata perdere. Troppa fatica e troppa precisione per i miei gusti…e per le mie abilità, parliamoci chiaro.

Però ultimamente mi faceva tristezza, e soprattutto era venuto il momento drammatico di doverla riordinare un po’…e riordinare senza paciugare non è mica poi tanto divertente.

Per fortuna che Silvia e Federica hanno aperto GustoMenta, e tra le meravigliose meraviglie che si sono messe a vendere c’è anche una carta adesiva, per di più removibile, per le banderuole al vento come me una manna dal cielo!

primaedopo2

Il gusto vintage dei disegni si sposa benissimo con il mobile, che con un sospiro mi ha detto di non sentire più la mancanza delle pastorelle.

particolari

bambaloon

In più mi sono accorta prendendo le misure delle antine che lo deve aver costruito un pazzo ubriaco perché non ce ne è una uguale all’altra, e così mi sono spiegata il mobile bar…

openbar

Come al solito, la compulsione ha preso il sopravvento e mi sono messa a ricoprire mezza sala, poi per fortuna i bambini sono usciti da scuola e ho dovuto smettere….

bancovolpino

dietrodivanocollage

banchetto

autoscattoinvolontario

CASA DOLCE PATACASA, COME CAMBIARE LA CASA DELLE VACANZE IN POCHE, POCHISSIME MOSSE

Estate vagabonda vuol dire cambiare anche un sacco di case, alcune le trovi già perfette per puro caso, così perfette che vorresti portarti via almeno un mobile, che per fortuna, o purtroppo è troppo grande. Alcune sono bellissime e intoccabili, alcune sono le patacase versione summer edition e su quella già si sono sprecati post (#bovgo) .

Altre sono temporanee, vecchiotte e non proprio bellissime, ma proprio per questo meravigliose, perchè personalizzarle con poca spesa e con soluzioni provvisorie tiene impegnati i primi dopopranzi accaldati mentre Patasgnaffa fa i compiti…e si sta parlando di tanti compiti e temperature molto elevate.

prima

Il kit per rendere più patacasa una casa delle vacanze, non potendo intervenire con latte di vernice (ahimè poiché verrebbe con nulla un gioiellino) è veramente minimo : carta colorata ( Tiger ), washitape, bandierine di plastica, lanternine di carta. Il tutto credo sia costato meno di dieci euro.

materiali

Ho portato biancheria colorata, anche i cuscini dei letti che lasciati sopra i copriletti hanno subito cambiato il tono della stanza.

girlboy

lanterna

cuscini colorati

Gli asciugamani colorati in bagno lo hanno illuminato, anche se in effetti l’effetto caos avrebbe potuto essere dietro l’angolo.

asciugamani

Il quadro dietro il letto matrimoniale non mi piaceva molto, l’ho tolto e l’ho sostituito con delle bandierine anche se non mi piacciono molto di solito (muahahahaha).

lettomatrimoniale

Le perline della cucina che bianche o azzurre sarebbero bellissime si sono dovute accontentare di essere ingentilite con la carta Tiger che ha continuato il suo decoro nella vetrinetta a muro davvero molto carina già di suo (certo color menta….)

ghirlandedicarta

elasticopercapelli

La credenza in formica si è beccata i washitape e qualche animaletto di carta ritagliato e fissato con il santissimo subito patafix.

dispensa

Stesso trattamento per le piastrelle della cucina.

lavandino

L’ingombro in valigia di questo set è minimo, l’impatto sul portafoglio praticamente nullo, il tempo impiegato irrisorio, ma la casa è diventata improvvisamente “patacasa”.

benvenuti

CRAFT&GIN

Un breve post anomalo, per una piccola riflessione.

Io che rifletto, lo so è una cosa anomala, anche quando stampo, infatti nel post precedente ve lo ricordavo apposta.

Nulla di serio o impegnativo neanche sta volta, tranquilli, una semplice considerazione, un darmi ragione, che fa sempre piacere.

E’ che quando  ero più giovane e sfogliavo ammirata le riviste, soprattuto estere, le poche su cui si riusciva a mettere le mani, e ringrazio il cielo non ci fosse ancora Pinterest, altrimenti la mia frustrazione sarebbe stata pessochè cosmica temo, e vedevo le crafter immerse nei loro atelier a sfornar creazioni incredibili, in un recondito angolino del mio cervello, un diavoletto pensava che bella forza creassero meraviglie certe con quel po’ po’ di materiale che disponevano. Pensavo che così era un gioco facile, e che chiunque sarebbe stato capace di farlo.

Ora forse sul chiunque il diavoletto del mio cervello, carico di corna glitterate e ardore giovanile forse esagerava, ma sull’accumulo di materiali e sulla sua influenza sulla creatività secondo me aveva ragione da vendere.

Perché spesso è proprio il materiale intorno a te a parlarti e a farti venire un’idea.

Oppure può capitare che ti venga un’idea, e se hai un sacco di cose in casa la puoi realizzare subito senza dover aspettare e uscire a fare acquisti, che poi magari l’idea ti scappa via, che le idee sono tipi volubili.

Per esempio l’altro giorno era il compleanno della mia amica Deborah (tanti auguri a teeee) e io non ho molto raggio d’azione non guidando ultimamente, non sono sicura che una foglia di zucchina gigante sarebbe stato regalo gradito….

Nell’attesa di giungere in città ( oggi, yuppi! ), volevo farle quello che si chiama “pensierino”.

E qui potete smettere di leggere se volete perché sto iniziando a scrivere post tipo vecchia arteriosclerotica che ripete sempre la stessa cosa.

In effetti le ho confezionato un quadretto utilizzando un’immagine di MollieMakes ( già fatto ), usando la carta da stampare e stirare ( impossibile linkare post per numero eccessivo ), che ho stirato su un pezzo di stoffa che poi ho attaccato con le puntine su un quadretto di quelli in tela bianca da dipingere. Sarebbe stato bello poterci stirare direttamente sopra la carta, ma non prende, ve lo dico con cognizione di causa…almeno servo a qualcosa!

when life hands you lemons...
Immagine Mollie Makes

Con un taglierino ho inciso il punto in cui la cannuccia nel disegno entra nel barattolo e ci ho infilato una cannuccia vera.

diy lemon tonic

Con della stoffa gialla ho ritagliato un limone, e con del banalissimo filo da cucito ci ho “ricamato” le venature dello spicchio. La stoffa l’ho incollata con la colla….tutto il materiale lo avevo già in casa.

Bella forza, avrebbe detto la Gaia ventenne e in un certo senso le dò ancora ragione.

un barattolo di limoni