Patasgurzo da piccolo aveva solo amiche femmine. Un po’ imposte perchè figlie di amici dei Patagenitori e un po’ scelte scartando i maschi compagni di asilo.
Fino ai 4 anni ha frequentato solo il gentil sesso, poi di punto in bianco il vuoto cosmico, il nulla pneumatico, tanto che capita che Patapà chieda al figliolo se esistono compagne femmine o la sua classe è solo maschile.
In prima elementare aveva invitato una compagna, ma poi la cosa non si è più ripetuta. Alle feste ha sempre invitato anche le bambine, ma loro non si sono mai presentate.
Ma lui con le femmine continua a giocare bene. Quando vede le amiche storiche, per intenderci quelle “imposte”, è come se si vedessero tutti i giorni e le ore scorrono via. Quest’estate era finito in una compagnia tutta rosa e, anche se non lo ammetterebbe mai, si è anche divertito.
Ieri è venuta un’amichetta “imposta” perchè nipote di una cara amica di nonnaMi. Hanno un appuntamento settimanale davanti a un piatto di involtini primavera in compagnia delle nonne. ma a giocare da sola nella patacasa non era mai venuta.
E anche questo pomeriggio è volato senza che Patamà abbia dovuto alzare la voce, negare videogioche e televisione; ha potuto dedicarsi con calma a una Patasgnaffa malata e a una Patagnoma bebè.
Una meraviglia.
