PASQUA BASSA

Abbiamo preso, e sotto un cielo plumbeo siamo scivolati verso Firenze.
Le previsioni erano pessime, ma noi tanto andavamo a trovare amici. Quegli amici che non vedi mai, ma con cui ti ritrovi subito, anche perchè ti riempiono di buon cibo e non puoi non amarli.
Poi sicuramente la genetica c’entra molto con le relazioni interpersonali, infatti i nostri figli vanno sempre meravigliosamente d’accordo con i figli dei nostri amici….potrei provarlo scientificamente. A modo mio ovvio.
Abbiamo fatto un tentativo di visita turistica, ma c’era troppa gente, troppe messe, troppe code, quindi ci siamo accontentati di una lenta passeggiata tra le vie del centro. E siamo stati anche baciati da un fugace raggio di sole.

Poi abbiamo mangiato ancora, ci siamo spezzati in gruppetti, c’era chi dormiva, chi giocava e chi andava al museo del calcio…lascio a voi immaginare l’insiemistica della cosa.
Abbiamo visto altri amici che costudiscono un piccolo segreto, e Patasgnaffa se ne è uscita una sera. Per andare a ballare. In discoteca. Ommioddio.
La mattina del sabato ci ha accolti ancora più carica d’acqua, più una promessa non mantenuta che una realtà. Abbiamo fatto un giro per le colline, abbiamo incontrato altri amici, siam gente socievole, e abbiamo pranzato su un galeone misteriosamente arenato tra gli ulivi.
E sotto un cielo che finalmente liberava tutta l’acqua del mondo siamo andati dal Nonnoro in campagna.

Qui ho dismesso le vesti di mamma per indossare la pelliccia di coniglio. Le orecchie questa volta però le ho fatte indossare ai bambini, che drogati di cioccolato non se ne sono neanche accorti.
La sveglia all’alba è stata scioccante anche perchè ci si era messo in mezzo il cambio dell’ora e non capivo più nulla. Il prato era zuppo, le foglie gelate e c’era pochissimo verde in cui nascondere le uova, maledetta Pasqua bassa.

Ma anche quest’anno i bambini si sono divertiti un sacco e il sole ci è venuto a salutare. tanto che ho deciso di rivalutare il miracolo della Pasqua perchè quest’anno l’ho visto con i miei occhi, era giallo e caldo….lo scrivo così noi tutti, da sotto i nostri ombrelli, possiamo farne memoria.

Siamo riusciti a stare fuori tutto il giorno. e la sera le mani erano luride, le gote rosse e i corpi sfatti.
Una meraviglia

Il lunedì ha ricominciato a piovere e ci siamo rimessi in cammino, verso casa, con tappa dalla NonnaFi.
Io sono riuscita ad andare al cinema con i due grandi, a riempirmi gli occhi di colore e magia, stretta avvinghiata a Patasgurzo che non so fino a quando mi permetterà di farlo.
Sorrido ancora adesso.
E voi, avete passato una buona Pasqua?

4 thoughts on “PASQUA BASSA

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