CLOROFILLA

Clorofilla prende la luce, clorofilla regala energia. Clorofilla è una magica pozione verde che trasforma le cose, che le rende splendenti e durature. Il sangue delle fate probabilmente è clorofilla.
Prendete per esempio un vecchio convento nel cuore di Milano. La prima volta che Patamà l’ha incontrato era giallognolo, scrostato e puzzolente. Davvero tanto puzzolente. Patamà all’epoca aveva 16 anni e viveva in una casa con un grande giardino insieme a due cani, un cavallo, galline, due anatre e pure una capretta di passaggio. Ma l’età dell’innocenza era finita ed era finito anche il matrimonio dei suoi genitori. Si aprivano le porte su una nuova vita, la città era pronta ad accoglierla. Lei era un po’ meno pronta e la visione della nuova casa nel vecchio convento, due stanze sospese in soffitti altissimi, non rendeva più allettante la nuova avventura.
Piano piano le cose migliorarono, i vecchi ubriaconi piano piano sparirono e le scale cominciarono ad avere un odore migliore. Restava comunque un vecchio edificio, con tante storie da raccontare, ma che nessuno aveva voglia di stare ad ascoltare.
Il chiostro, angolo di pace e serenità aveva perso da tempo la sua vocazione. Era stato teatro di avanspettacolo, cinema per pigri pomeriggi e al tempo era un fatiscente cinema porno. Con la sua vecchia cassiera, i suoi furtivi avventori e le sue sgargianti ospiti. Un luogo, paradossalmente, di relativa quiete che custudiva, impolverati e abbandonati i fasti teatrali di un dì.
Intanto la città cambiava, il centro si trasformava, i vecchi inquilini piano piano sparivano per lasciare il passo a nuovi ospiti, più giovani e alla moda. Anche per il cinema fu la fine ed arrivò il Bingo.
Intanto Patamà si era spostata, non lontano, nella casa di fronte. Aveva guadagnato più spazio e una vista migliore, anche perchè il vecchio convento nel frattempo aveva subito un restyling e si stagliava chiaro contro un cielo talvolta blu.
Fortunatamente il Bingo fu un fiasco, le tanto temute frotte di gente non arrivarono mai e in poco tempo anche quella parte della vita del convento si chiuse.
Passarono gli anni, Patamà se ne andò via dalla città e il chiostro rimase murato e silenzioso.
Ma un giorno arrivò Giovanna e la magia cominciò, la clorofilla prese a scorrere tra le stanche mura, il cielo guadagnò nuovamente il suo spazio e il chiostro ricominciò a vivere. Ebbe una nuova chance, un’ incredibile e unica chance.
Ci sono chiostri che rimangono affidati alle premurose mani di instancabili frati, ce ne sono altri che accolgono studenti sdraiati su prati e muretti. Ce ne sono alcuni che regalano attimi di sollievo a persone dolenti, altri ancora che danno ospitalità a chi cerca riposo e tranquillità
Ma questo è il più fortunato di tutti. Ha sofferto, è stato murato, insozzato, trascurato, commercializzato, ma adesso sarà abitato da creature uniche, rumorose, gioiose, tenere, divertenti, curiose, affettuose, talentuose….sarà abitato (solo di giorno, così potrà riposare) da bambini.
Giovanna ha deciso di regalare a una stanca Milano un asilo che farebbe venire voglia di tornare bambino a chiunque.
Un’ ampia piazza su cui si affacceranno le aule del nido e della materna, un atelier del gusto, un laboratorio dell’acqua, una calda piscina e un meraviglioso, incredibile giardino pensile.
Le insegnanti, alcune di madrelingua inglese, avranno il supporto dei famosissimi e invidiatissimi asili di Reggio Emilia.
Intorno un bistrot pensato per le famiglie e altri spazi per gestire il tempo libero. Pensate a quello che vorreste e Giovanna  ci ha già probabilmente pensato prima.
Una delle poche ragioni che mi fanno rimpiangere di non abitare più quelle due finestre dietro Corso Genova…ma in fondo la casa non l’abbiamo ancora venduta….
C’è un solo neo in tutta questa bellissima storia, ed è che questo luogo da sogno ancora non esiste, non del tutto. Ma solerti magutt stanno alacremente lavorando perchè tutto ciò diventi realtà per settembre.
Intanto potete farvi un giro da quelle parti, farvi offrire un caffe, chiudere gli occhi e immaginare un mondo magico e verde in cui crescere i vostri fortunatissimi bambini.

Ovviamente il suo nome è CLOROFILLA

9 thoughts on “CLOROFILLA

  1. Pingback: PATASACCA |
  2. Mi viene un po' da piangere e sono felice…
    Ho amato talmente tanto quel vecchio convento che una piccola parte di me abita ancora là…
    Paola

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