UN PO’ DI GAS

Metti che la settimana sia cominciata male, che Patagnoma si sia ammalata e ti abbia sprofondato nel divano insieme a lei. A lei avvinghiata hai passato interminabili ore diurne, e infinite ore notturne. Come un enorme bicchiere d’acqua, liscia e pure un po’ caldiccia.
E a me l’acqua liscia non piace per niente, anzi, di più, neanche mi disseta. Forse lei un giorno mi spiegherà perché…probabilmente mi dirà che sono solo pazza.
Ma oggi la febbre finalmente era scesa e il sole imperterrito bussava alla finestra.
E così io e Patagnoma siamo andate a prendere un po’ di fiori per regalare ancora un po’ di colore a un giardino eccessivamente verde.

PFFSS, GAS, e l’acqua era già un po’ più frizzante.
Visto che eravamo in giro siamo andate a comprare la pizza, quella al trancio che a Patapà non piace, ma noi siamo di palato meno difficile.
PFFSS, GAS
Ormai era l’ora giusta e siamo riuscite ad andare a prendere Patasgnaffa a scuola, e a invitare a pranzo anche un’amichetta.
PFFSS, GAS
Mentre scaldavo la pizza e le piccole apparecchiavano eccola puntuale, la richiesta di cocacola.
Ecco, io sono una strenua sostenitrice della #malaeducation, ma su alcune cose sono piuttosto bacchettona, e le bevande dolcissime e gasate non le compro mai, con grande disappunto più degli amici dei miei figli che dei miei figli stessi, che probabilmente sono rassegnati.
Però sta volta era arrivato il nuovo SodaStream, con un vasto assortimento di sciroppi per ricreare a casa le più svariate bibite….ragazze a voi la scelta!
PFFSS, GAS

A sorpresa hanno scelto la gazzosa…cosa che ha rievocato in me un sacco di ricordi, ma qui ci vuole un post a parte. E se la sono pure fatte da sole, perfetto.
PFFSS, GAS

Poi Patagnoma, finalmente di nuovo in possesso delle sue capacità respiratorie ha deciso che poteva dormire anche senza usare il mio corpo come materasso, e quindi ho potuto piantare a caso i fiori che ho comprato la mattina e che non vedranno un nuovo autunno. Una mia specialità.
PFFSS, GAS

Le bambine intanto hanno devastato la camera da letto, il salotto e riempito di brillantini la cucina. Saremo glitterati fino al prossimo autunno. Noi sì.
PFFSS, GAS

Zappetta di là, incasina di qua, è giu

nta l’ora della merenda. E niente, avevo promesso la cola…..
PFFSS, GAS

Poi si è svegliata Patagnoma e le bambine si sono messe a fare i compiti, quindi il livello di gas della giornata si è improvvisamente fermato. Ma rispetto ai giorni precedenti è stata una vera meraviglia!

POSPOSTILLALUNGACOMEUNPOST
Questo è un post sponsorizzato, inutile negarlo. Mi capita raramente di farne, anche perché raramente me lo chiedono, e di questo non mi lamento certo. Però a SodaStream non potevo e non volevo certo dire di no, perché è un prodotto che conosco bene e che amo di più.
E’ entrato nelle nostre vite ormai tre anni fa e non saprei farne a meno. Come ho detto le bollicine mi piacciono. Tanto, così tanto da non essere dissetata senza. In famiglia sono l’unica appassionata. Patapà è indifferente, Patasgurzo aborre, Patasgnaffa e Patagnoma dipende dai giorni.
Nonostante questo, la quantità di bottiglie che consumavamo era imbarazzante. E la colpa era solo delle bollicine, perché l’acqua del rubinetto a noi va benissimo.
Non siamo ecologisti spinti, facciamo la spesa in fattoria e in una bottega che si chiama “gli Sballati” più per la qualità che per il minor impatto ambientale.
Uso la coppetta, ma perché mi ha cambiato la vita, ma non sono mai riuscita ad usare i pannolini lavabili per nessuno dei miei bambini.
Però se penso alla quantità di rifiuti che produciamo mi manca sempre il fiato. Mi viene anche in mente, immancabilmente, anche Andie MacDowell in Sesso Bugie e Video Tape. Di quel film non mi ricordo nulla se non che lei era ossessionata dai rifiuti e che c’era James Spader, fighissimo.
Qiundi sono contenta di riuscire a tagliare almeno sulle bottiglie d’acqua, e con SodaStream è facile. Anzi, il nuovo modello, molto più bello di quello che avevo già, è così facile che lo possono fare anche i bambini!