I FIGLI CRESCONO, LE MAMME IMBIANCANO

Quando ci siamo trasferiti nella Patacasa, i Patasgnaffi erano due.
Arrivavamo da una grande casa con un lungo corridoio. I muri arancioni rincorrevano quelli verdi e si scontravano con quelli gialli.
Patasgurzo vi aveva vissuto da solo, anche se non era la sua prima casa. La sua stanza aveva un angolo sul tramonto e un letto con il soppalco turchese.
Quando è arrivata Patasgnaffa, minuscola, si è accampata nella stanza più piccola, ombrosa e con un tavolo rosa.
Però allora erano giovani ed incoscienti, ed il loro amore era ancora intatto e nuovo.
Quindi amavano dormire insieme. Lo facevano solo nel fine settimana, quando le risate protratte non avrebbero segnato eccessivamente i nostri occhi.
Patasgurzo andava nella camera della piccola, lei nel suo alto lettino viola scintillante di brillantini e lui su una brandina accanto.
E così nella Patacasa abbiamo deciso di farli dormire insieme, una stanza per dormire, e una per giocare.
E l’inizio è stato bello. Pieno di entusiasmo come tutti gli inizi. Il più delle volte li ritrovavi avvinghiati nello stesso letto, le coperte accartocciate e i piedi intrecciati.
Ma ormai era tanto che non succedeva più.
Patasgrzo soprattutto era alla continua ricerca di uno spazio tutto suo, e faticava a dividere la stanza con una giovane principessa chiacchierona.
Lei dal canto suo, forse traviata da modelli più standard, finiva per trasferire tutti i giochi nella stanza da letto, imponendo infiniti traslochi serali.
Era quindi giunto il momento di dividerli; approfittando del fatto che fossero in vacanza con NonnaFi, mi sono armata di pennelli e muscoli, e gli ho fatto una stanza per uno.
Proprio come un regalo. Di fine anno, o di compleanno. Possono scegliere come vogliono.
E’ stato difficile partire per una settimana a lavoro finito ed aspettare di vedere che faccia avrebbero fatto…ma ne è valsa davvero la pena.
Ho due figli divisi e molto più felici!