#PATADRESS 3

Lo sapevo che sarebbe successo, ma speravo più tardi. Sapevo ci sarebbe stata quella settimana in cui dire alle bambine “sdraiatevi sul tappeto che facciamo un paio di foto al volo ” non avrebbe funzionato. E perché c’è l’amica, e perché piove e la luce fa schifo, e perché loro mi guardano e mi fanno marameo. Le motivazioni sono tutte valide e molteplici.

Ma ieri sera Patasgnaffa ha fatto una cosa proibitissima ed è salita in camera all’ora di andare a letto con il tablet.

La mamma che alberga in me stava già per esibirsi nella prima sfuriata della messa a nanna, a cui avrebbero seguito le immancabili:

Lavatevi i denti (numero imprecisato di volte con urlata finale)

Mettetevi il pigiama (idem)

Posate i giochi (idem)

Non è l’ora di disegnare (idem)

Basta saltare sul letto (idem)

Una storia e poi basta (idem)

Una canzoncina e poi basta (idem)

Un bicchier d’acqua e poi basta (idem)

Basta parlare

Le domande me le fate domani

Zitta (a questo punto è rimasta solo Patagnoma a combattere)

Ora basta

Non ne posso più

Dormi

Perchè non vuoi dormire ?!

Zitta e dormi

zzzzzzzzz (io, lei non pervenuta)

La blogger invece ha detto “alza il volume e facciamo due foto”.

PicMonkey Collage1 PicMonkey Collage2 PicMonkey Collage3 PicMonkey Collage5

Come al solito tutto H&M, tranne la cintura che è  Le Derniercri. Patagnoma indossa calzini spaiati perchè la calzamutanditudine la si impara da piccoli.

Si ringrazia Mika per la colonna sonora. Anche per la sua esistenza stessa per la verità.

#PATADRESS: 2

maiabn

Le bambine iniziano già ad essere stufe o quanto meno perplesse di questa strana idea della mamma di farle sdraiare e poi inerpicarsi su un instabilissimo sgabello per fotografarle. Anche Patapà ha è rimasto stupito nel tornare a casa e assistere a questa bizzarra scenetta. Ma com’è come non è almeno al secondo #patadress ci siamo arrivati.

Ogni tanto però beccare tutte le figlie insieme non è facile e così ci sono anche foto solitarie, o individuali che suona meglio.

Questa devo averla fatta di lunedì scorso quando nonnaMi mi ha ha fatto una sorpresa e ha tenuto Patagnoma a dormire. È in un periodo di mammite acuta abbinato a una fase di violenta ansia d’abbandono, e quindi addormentarla è tornato ad essere difficilissimo…non che sia mai stato facile invero.

Qui la fanciulla è tutta H&M, ma son già stufa di dirvelo. Devo diversificare i miei acquisti.

gatto

Qui è mercoledì perché Patasgnaffa ha ginnastica. Lo capisco dai pantaloni. Io non amo molto le tute, soprattutto quelle complete. Allora mixo pantaloni a golfini, o le infilo leggins e via. All’inizio le maestre si sono anche lamentate, ma ora credo si siano rassegnate, Io del resto ricordo che i fuseaux, che una volta si chiamavano così, erano nati proprio per praticare sport. Son vecchia e ho una certa memoria storica.

Patagnoma invece sfoggia uno dei mille vestitini di pile che le ho fatto da piccola. Adoro il pile perché non devi fare l’orlo. Ora è diventato un gilet. Devo ammettere forse anche troppo corto…

pianodress

Qui Patasgnaffa indossa un vestito demenziale che ho preso sotto Halloween (indovinate dove?). È un pianoforte con annesse mani penzolanti e io lo trovo bellissimo. Per Patagnoma mi sono finalmente decisa ad aggiustare questo vecchio abito a balze di velluto viola che ha amato così tanto che ha voluto tenerselo anche il giorno dopo.

magliette

In questa foto le fanciulle sfoggiano le loro magliette nuove. Per quella di Patasgnaffa mi sono sforzata un pochino, ha un che di lezioso di troppo che mi irrita, ma come immaginavo, l’ho resa molto felice. Quella di Patagnoma invece mi piace un sacco, c’è una bambina al suo chiosco di limonata. Lo voglio fare anch’io il chiosco di limonata! Queste sono nuove e le potete trovare anche voi. Da H&M ovviamente. E ahimè questo non è un post sponsorizzato.

mAIA

Poi ovviamente la situazione mi sfugge di mano e degli scaldacollo diventano dei vestiti molto più cool…tradotto “Mamma non capisci niente”.

#PATADRESS – 1

Sto per inaugurare una rubrica del genere ” ma che ce ne importa”. Tuttavia spesso mi chiedete dove compero gli abiti delle bambine. Tuttavia loro si lasciano ancora fototografare, quindi a sto punto ne approfitterei.
In realtà i vestiti li compero per un 60% da H&M, per un 20% in altre catene low cost, un altro 15% viene da ricicli di bambine più grandi e solo un 5% viene da brand più costosetti. Che poi compro quasi solo da Boden, limitandomi a capispalla che dureranno almeno due anni, quattro se li compro per Patasgnaffa, perché poi se li becca Patagnoma e acquisti fatti ai saldi. Ed è dura perché lì comprerei davvero tutto, e per tutta la famiglia. Una volta ho provato a riempire il carrello così, a sentimento, e ho speso più di 4000 euro, una quisquiglia.

cuore

Qui, il vestito viola è Boden, però è arrivato da un’amica, le calze sono H&M e il vestito rosso invece lo ha portato NonnAnto da Berlino per Patasgnaffa un bel po’ di anni fa. È taglia due anni, ma a quell’età arriva a mezzo polpaccio. Patasgnaffa lo ha messo fino alla seconda elementare, gli ultimi anni con una sottogonna lilla, una meraviglia.

limoni

Qui è facile sono H&M da capo a piedi, e i vestiti sono freschi freschi di questa primavera. Ho resistito alla tentazione di comprarne due uguali, applauso prego, e Patagnoma si è beccata i limoni, Patasgnaffa la lezione di botanica, che avendo una nonna erborista, conviene portarsi avanti.

gocce

Anche qui quasi tutto H&M, tranne il gilerino di Patagnoma dal deprimente color violetto polvere che le catene francesi amano sempre molto. La tristezza a mio parere, ma accostandolo a colori più sgargianti ce la si può comunque cavare. La catena francese in questo caso è Z ma i colorini smorti affliggono un po’ tutti i prodotti di oltralpe.

ciao

Qui è un po’ un mischione, la gonna di Patasgnaffa è un riciclo ed è DPauM e la cintura Le Dernier Cri. Fantastica. Patagnoma ha un vestitino Maclù, in stoffa liberty, troppo poco principesco per i suoi gusti, ma adorato da me. Un’eredità anche in questo caso. Sono poi molto orgogliosa degli zoccoli Sanita di Patasgnaffa, che ve lo dico a fare!
Qui eravamo alla Rinascente per un evento VogueBambini in cui venivano presentati degli abiti moto colorati e moto divertenti. Molto cari ovviamente come tutto quello che c’era nel negozio. Ho dovuto rincorrere Patagnoma per mezzo reparto con lei che satanica brandiva un vestitino Gufo molto carino, urlando “non me lo posso permettere, appoggialo subito”. Dignitosissima, come al soito.

Vediamo quanta vita avrà questa rubrica, si accettano scommesse.