MEA CULPA

Ormai sono sei anni che i miei figli vanno alle elementari (scuolaprimaria mah). Prima sono andati all’asilo (scuoladellinfanzia mah), e prima ancora al nido (nido? ma davvero?). Insomma vanto un discreto numero di recite di Natale, canti di fine anno, auguri di Pasqua, abbracci della piazza (ehm no, lì a onor del vero mi sono sempre rifiutata di andare), giochi della gioventù, feste della scuola, festa dello sport, pizzate varie, riunioni dei genitori, colloqui con educatrici/maestre/professori…e probabilmente dimentico qualcosa.
Ecco, dimentico. La parola d’ordine dell’ultimo periodo.
Mi sono persa i canti di fine anno, che erano venerdì. Me li sono persa non perché me ne sono dimenticata ma perché manco sapevo ci fossero. Non sono andata a più di metà dei colloqui e la maggior parte dei professori di Patasgurzo non so neanche che faccia abbiano. Mi sono persa i giochi della gioventù di oggi. In realtà ho provato ad andarci, ma visto che Patasgnaffa non c’era, ho fatto rapidamente dietro front e me ne sono andata a prendere un cappuccio al bar. Mentre lo bevevo annoiata lei ha fatto i suoi giochi.
Non ho il libro delle vacanze perché non sapevo neanche di doverlo prenotare. Cioè tutti gli anni andrebbe prenotato, io non lo faccio, ma poi lo trovo lo stesso nella cartoleria davanti a scuola; che poi è il luogo del peccato dove ho preso il cappuccino questa mattina. Ecco quest’anno no, non l’ho ordinato e quindi non lo troverò nemmeno.
Insomma ‘na frana proprio.
Però ho portato Patasgnaffa a millemila prove per il saggio di ginnastica, e sono pure andata a vederlo nonostante un mal di testa infernale che mi ha fatto maltrattare chiunque mi capitasse a tiro. E ho fatto bene perchè è stato bellissimo.
E ora sto per andare alla riunione della scuola materna di Patagnoma, nonostante ci abbia già fatto sei anni con gli altri due.
Questo miei cari si chiama espiazione.