POVERTÀ

Patasgnaffa ha avuto il suo perido di fissa la morte. Lungo, lunghissimo, anzi ancora in auge. Solo ieri mi si è avvinghiata, il pallido ovale del suo viso nel mio, i chiari occhi umidi e sgranati, un piglio stranamente teatrale, e mi ha implorato di non morire. Uno di quei rari momenti in cui rimpiango di non avere le palle.
Adesso però le piace molto anche la povertà. Venerdì era in cortile a chiedere l’elemosina. Alla sua amica Camilla con i soldi di Patapà, quindi ancora tutto sotto controllo. Oggi è scoppiata a piangere perchè due amici a cui aveva detto di essere povera le hanno risposto che in Africa stanno peggio di lei. Trovarsi defraudata da milioni di sconosciuti non le è piaciuto per niente.
E questa cosa dell’Africa povera l’ha sconvolta. Adesso è molto preoccupata per la sua amica Sveva che si è trasferita in Kenya l’estate scorsa; a nulla è servito dirle che vive in una magione soprannominata “il castello” con guardia al cancello e tata residente. Patasgnaffa ora è convinta che l’amica stia patendo la fame….
Attendiamo ansiosi la prossima fissazione…sarà cieca o orfana?
(e dire che non guarda quei terribili cartoni che ci sorbivamo noi in cui l’eroina era malata, orfana e poveretta, meglio se tutte e tre le cose insieme!)