IL BALLO DEL DIPLOMA

Ai tempi di Patasgurzo i bambini si esibivano in dubbi balli di gruppo e poi arrivava il sindaco a consegnare il diploma. Il suo anno avevano anche organizzato una caccia al tesoro sul lungo lago e la sera si erano mangiate salamelle nel cortile dell’asilo….se non fosse stato per il temporale e un demente che aveva cercato si aprirmi la macchina come una scatoletta di sardine, i miei seggiolini auto fanno gola ai più si sa, sarebbe stata anche una bella serata.
Quest’anno invece si è deciso di traslocare l’intero asilo, genitori compresi, alla Rocca, il castello che ci guarda dall’alto.

A me in verità mi sembrava un idea alquanto bislacca; a giugno è risaputo, o piove a secchiate e o fa un caldo torrido, non proprio belle premesse per una passeggiata in salita alle quattro del pomeriggio.
E invece è stato carino; certo i bambini più piccoli davano i numeri, non so quanta acqua è stata consumata e Patasgnaffa aveva due guance che definire rosse forse sarebbe riduttivo.
Ma bambini, passeggini, nonne , mamme sui tacchi, papà con videocamera che salivano su per i tornanti mettevano allegria.

I bambini si sono esibiti in una danza medievale e non è stato male. Certo, essere nel cortile di un castello ha aiutato non poco a suggestionare gli spettatori.

Poi hanno cantato le immancabili canzoni in cui la base registrata la fa da padrona (ma perchè, ancora una volta perchè!?) e finalmente si sono diplomati.

Con cappello, troppo largo, e pergamena. Con labbra strette dall’emozione e sguardi stupiti, perplessi e felici. Perchè eravamo tutti lì con loro, perchè c’era il sole e le zanzare danzanti. Perchè non hanno la più pallida idea di quello che verrà dopo, perchè sono fiduciosi e aperti alla vita. Ingordi, impazienti, ma capaci anche di stare su un ramo a penzolare i piedi.