A Natale ho fatto praticamente tutti i regali senza uscire di casa, non vivere in città ti spinge ad atti di pigrizia suprema e a far andare veloci le dita sulla tastiera.Il risultato, oltre ai regali ovviamente, sono stati anche un sacco di scatoloni che solitamente facevo svanire con mosse da ninja distruttore abbastanza in fretta, per non lasciare tracce e per non far venire strane idee agli abitanti bassi della Patacasa.
Perché ormai conosco i miei polli, e se quello ormai alto e dalla voce strana da piccolo scartava giocattoli per riempire la casa di personaggi disegnati e ritagliati, quella media ama molto costruire case e casette ovunque e con qualunque cosa. Che puntualmente non disfa e lascia lì a prendere polvere fino a che l’abuso edilizio non viene sanato dall’implacabile e malvagio ministro della giustizia chiamato Madre.
Un giorno, probabilmente di sole, uno scatolone ENORME è sfuggito al mio controllo e ha cominciato la sua seconda vita di casa delle bambole nel mio salotto.
Un affronto per me, subito ogni giorno per più di un mese, perché se lo scatolone era stato dotato di letti, fiori e pure di una piscina, era stato lasciato nudo e marroncino a dominare e rovinare ogni mia foto su Instagram fatta al Patadivano…potete capire la tragedia.
Poi per fortuna Patasgnaffa ha avuto i suoi problemi e per qualche giorno non è più andata a scuola. Perché ricordatelo, non tutti i mali vengono per nuocere. E così le ho rifilato carta e colla e l’ho pregata di rendere più bella la sua casa, che sta volta lo spietato ufficiale giudiziario chiamato Madre non aveva avuto il cuore di distruggere
E così anche degli apparentemente giorni passati tristemente in casa si sono rilevati utili e lo scatolone, prima opera di restyling di una giovane home designer in erba, ora è più bello che mai e troneggia fiero in salotto senza rovinare più nessuna foto di Instagram, che poi era la cosa più importante.