Che io non sia molto furba, non è un mistero. Il mistero è come possa allora aver generato un genio del male che avrebbe tutto da insegnare alla già sgamata Becky di Vanity Fair, e potrebbe dare consigli alla più moderna Kate. L’altro giorno alla domanda di Nonnami “cosa vuoi fare da grande?”, la piccola fiammiferaia (vedi recente fissa per la povertà) ha ovviamente risposto di voler fare la principessa. Nonnami, che in fondo è donna pragmatica, le ha spiegato che, soprattutto in tempi moderni, la cosa è più facile a desiderarsi che a farsi. Principessa ci si nasce, e qui caschiamo già male, o lo si diventa sposando un principe. Categoria che oggidì è piuttosto sguarnita e tristemente accessoriata. La piccola pare non si sia scomposta in alcun modo, come una vera principessa direi, ha guardato la nonna con velato compatimento e le ha spiegato che per trovare un principe basta andare in un bosco. Se ce l’hanno fatta Aurora e Biancaneve può benissimo farcela anche lei. Il problema, se mai aggiungerei io, è distinguere i principi dai lupi. Ma spero di avere ancora qualche anno per istruirla un po’