Son giorni del cavolo, in breve.
Il gelo ha immobilizzato tutto, la neve che non vuole sciogliersi (probabilmente l’ho già vista, ma non ricordo una neve che sia rimasta così a lungo) mi dà un vago senso di soffocamento e tutto mi sembra più difficile.
Forse in effetti perchè lo è.
Prima Patasgnaffa ha avuto la sua ennesima gastrenterite, poi la neve e la sosta forzata in casa. Poi il freddo che ha ghiacciato tutto. Poi Patasgurzo che si è ammalato. Lui che saranno almeno tre anni che non ha l’influenza. Lui che è stato relegato da Nonnami per non appestare gli altri e soprattutto perchè la temperatura in casa non riusciva a superare i 15 gradi. Lui che telefonava di continuo chiedendo di poter tornare e a casa e che mi si avvinghiava disperato ogni volta che passavo a trovarlo.
Il suo sacrificio che è stato inutile perchè Patagnoma ha 39 di febbre da ieri. Ma forse questo è il meno.
Perchè l’altra sera,con un brillante colpo di reni la giovane atleta si è lanciata giù dal fasciatoio. E così il pomeriggio di ieri lo abbiamo passato, con il febbrone, al pronto soccorso, da cui siamo usciti con una stecca che a me sembra più un gesso. Ebbene sì, la piccola comincia bene, a soli 10 mesi si è rotta la gamba (in effetti alla sua prima febbre è finita in ospedale….mi sa che è una tipetta piuttosto teatrale).
Per fortuna in ospedale abbiamo conosciuto una signora bellissima. Avrà avuto 80 anni, si era rotta una mano, ma se ne stava lì sulla sedia a rotelle perfettamente pettinata, con il rossetto, il tailleur con i bottoni in madreperla, i guanti, il cappotto bordato di pelliccia e i tacchi. Un po’ mi ha ricordato mia nonna che non usciva senza tacchi e senza rossetto e pazienza se l’equilibrio non c’era piu e si cadeva per terra.
Ma soprattutto questa elegante signora ha distratto a lungo Patagnoma, ha fatto amabile conversazione con me e mi ha risollevato la giornata dandomi 25 anni (no, nonostante l’età non mi sembraproprio avesse la cataratta….)!
E adesso aspettiamo la primavera…..
